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Istanbul una tappa difficile per Alonso

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Sono arrivato a Istanbul questa sera insieme alla squadra con il consueto volo charter che usiamo per le gare europee. Ero a Maranello da lunedì sera: avevamo in programma un po’ di lavoro al simulatore per preparare queste prime gare della stagione europea e c’è stata così l’opportunità di fare il punto con i tecnici sul piano di sviluppo della 150° Italia. Già in Turchia avremo alcune novità aerodinamiche ma altri aggiornamenti dovrebbero arrivare nelle gare successive. Sappiamo che dobbiamo fare un bel salto in avanti in termini di prestazione se vogliamo tornare a lottare per le prime posizioni, soprattutto in qualifica. A Istanbul non mi aspetto delle rivoluzioni: vedremo venerdì se le nuove parti funzioneranno come ci aspettiamo ma siamo ben consapevoli che neanche gli altri sono rimasti con le mani in mano in queste settimane quindi è impossibile dire oggi dove siamo rispetto ai nostri avversari principali.
Questa pausa un po’ più lunga del normale è stata importante per tirare un attimo il fiato dopo il primo ciclo di gare extraeuropee. Ne ho approfittato per stare un po’ di tempo con la famiglia ma anche per dedicarmi ad un allenamento più approfondito, lavorando soprattutto con la bicicletta.
Quello di Istanbul è un circuito molto tecnico, con tanti tipi di curve, dei bei saliscendi e un paio di punti dove i sorpassi erano possibili in passato: quest’anno dovrebbero esserlo ancora di più grazie all’ala posteriore mobile. Questo dispositivo si sta rivelando importante per rendere più agevoli i sorpassi ma il fattore che più può influenzare la capacità di un pilota di superarne un altro è sicuramente la differenza di rendimento degli pneumatici, come si è visto chiaramente in Cina: quando si finisce in crisi con le gomme le possibilità di difenderti da chi ti attacca con pneumatici anche di pochi giri più freschi sono molto scarse. La gara di Istanbul è solitamente piuttosto impegnativa per le coperture e sarà quindi molto importante capirne il comportamento durante le prove libere del venerdì. Al momento si prevedono condizioni meteorologiche molto incerte, soprattutto nella giornata di venerdì: un’ulteriore incognita in questo weekend.

Non voglio fare pronostici sul risultato finale: sappiamo che sarà dura per noi ma quello che non ci manca sono la volontà di far bene e l’impegno. L’ho visto in questi giorni a Maranello: tutti stanno lavorando tantissimo, da Domenicali ai meccanici, per fare in modo, ognuno nel proprio ambito, di riprenderci al più presto. E’ questa grande voglia che rende la gente di Maranello così speciale.

Marco Lasala

Scritto da Marco Lasala

Credo di esser nato per comunicare la mia passione per i motori: i miei primi passi li ho mossi.. su di un kart!!! Mi sono laureato in Economia e Commercio (indirizzo Marketing), ma ho iniziato a fare il giornalista da quando avevo poco più di 20 anni, scrivendo per quotidiani nazionali e riviste estere. Oggi collaboro con diverse testate specializzate nell’universo automotive, provo auto e moto, descrivo le mie sensazioni di guida, cerco di emozionare i lettori. Sono un competitivo, amo salire sul gradino più alto del podio, sono convinto che il pericolo più grande sia frenare, piuttosto che affrontare una curva a gas aperto! Il mondo dei motori è in continua evoluzione, l’elettrificato macina chilometri, ma… nella mia mente la melodia di un V12 a 8.000 giri non svanirà mai!

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