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Stare in forma in auto

Potrebbe sembrare superfluo allenarsi per uno sport che usa come mezzo proprio l’automobile.
Eppure, i piloti di auto, dal rally alla Formula1, hanno bisogno di un lavoro specifico in palestra per sostenere le gare che devono interpretare durante l’anno del campionato.
Ho avuto la fortuna di allenare un giovane ragazzo, promessa della Formula3, ed ho dovuto studiare un approccio di allenamento molto diverso dai soliti. Analizzando la telemetria di una gara di automobilismo ho preso diversi spunti operativi, ad esempio ho analizzato la frequenza cardiaca durante tutte le fasi delle gare, partenza, parte centrale della gara e arrivo, e devo riconoscere che sembra il tracciato elettromiografico di un classico sport di resistenza con punte anaerobiche visto il battito che arriva anche a 180 pulsazioni per minuto. Eppure il nostro pilota è seduto!
Al semaforo l’adrenalina è altissima ed il battito sfiora i 170/180 bpm, le brusche accelerazioni e le conseguenti brusche frenate mettono a dura prova il delicato sistema osteo-muscolare, i muscoli del collo sono chiamati a fare un super lavoro per tenersi incollati al poggiatesta, visto i frequenti sballottamenti, le braccia e le spalle sono gli arti che controllano la direzione del mezzo e anch’esse hanno bisogno di una resistenza specifica, mentre tutto il corpo perde anche 2/3 litri per lo sforzo intenso e prolungato.
Quindi, per essere preparati anche fisicamente, bisogna ricreare in palestra lo sforzo tipico di una gara. Mi sono trovato molto bene a “somministrare” dei circuiti di resistenza muscolare per tutto il corpo, partendo dai muscoli più grandi a quelli più piccoli. Ho elaborato, poi, un mini circuito per i muscoli del collo usando come resistenza sia le bande elastiche che il solo peso della testa.
Un lavoro specifico di resistenza per le spalle è stato fatto usando i classici manubri, ma oggi probabilmente farei fare un circuito intenso per braccia e spalle usando il TRX.
L’allenamento prevedeva poi un lavoro aerobico usando la tecnica del cross training, vale a dire diverse tipologie di esercizio aerobico miscelate in un unico allenamento. Quindi ho preso come riferimento i tempi medi di una gara, dai 45 ai 70 minuti ed ho fatto eseguire in cross training tappeto, bike, ellittica e rowing per i tempi su esposti. Questa tecnica ha il vantaggio di non essere noiosa visto l’utilizzo di diverse macchine per tempi diversi fino al raggiungimento del tempo totale previsto.

Ricapitolando, per prepararsi atleticamente come piloti di automobilismo:
– eseguire lavori a circuito per tutto il corpo in modo da sviluppare una resistenza organica e muscolare di tutti i distretti;
– eseguire un lavoro muscolare di resistenza specifica per i muscoli del collo, usando bande elastiche e lo stesso peso della testa;
– eseguire un lavoro muscolare di resistenza specifica per i muscoli delle spalle e delle braccia. Possono andar bene i classici manubri o i più funzionali attrezzi come il TRX;
– eseguire un lavoro aerobico della durata di una gara media per preparare il corpo ad un lavoro estenuante dove, si perdono anche 2-3 litri di liquidi. Meglio un approccio tipo cross training per evitare la noia e permettere, attraverso l’uso di macchine diverse, anche enfasi su diversi e più globali sistemi muscolari.

Fonte blogpersonaltrainer.com

Marco Lasala
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