Menu

WSBK 2010 – Biaggi sulla cresta dell’onda Aprilia

Max BiaggiDa Miller Motorsports Park è diventato lui il riferimento della Superbike. In vetta al campionato con quindici punti di vantaggio su Haslam, in testa alla classifica delle vittorie di manche (è a quota sei), Max Biaggi correrà I prossimi sei round del mondiale con tutti gli occhi puntati addosso. La sua enorme esperienza e i quattro mondiali 250 vinti in carriera (oltre ad essere tre volte vice-campione in 500 e in MotoGP), e forse la serenità di essere diventato padre da pochi mesi, l’aiuteranno a gestire la pressione, anche se il romano sa bene che molti tifosi italiani aspettano da più di 20 anni ciò che potrebbe accadere alla fine di questa stagione. In sella all’Aprilia RSV4, Max sta vivendo un momento magico e arriverà a Misano pronto a festeggiare, sabato 26 giugno, il suo 39esimo compleanno. Il regalo più bello potrebbe essere un’altra doppietta da centrare davanti al suo pubblico, per rinsaldare ancora di più la sua prima posizione in classifica. A lui WorldSBK.com ha chiesto di fare un bilancio della prima metà della stagione… e non solo.

Rispetto allo scorso anno, qual’è stato il più grande passo in avanti fatto sull’Aprilia RSV4 livello di competitività?
“E’ stato fatto un lavoro di affinamento di diversi particolari. La moto è diventata un pò più equilibrata sia come utilizzo motore che ciclistico.”

Come ci si sente a guidare il campionato avendo Leon Haslam come unico rivale nella lotta al titolo?
“Questa è la mia prima volta in testa al mondiale quest’anno e sinceramente penso che sia un’ottima sensazione che ci rende orgogliosi del duro lavoro svolto fin qui. Personalmente sono e rimango concentrato per riuscire ad ottenere il massimo ogni volta che vado in pista ……il mondiale è ancora lungo.”

Quali saranno le migliori e le peggiori piste per la RSV4 da Misano a Magny Cours?
“Vuoi sapere troppe cose… diciamo che voglio andare mediamente bene in tutti I tracciati. Questo è il mio pensiero!”

Quanto aiuto state ricevendo dal test team che lavora in parallelo con voi?
“Beh! Con una moto nuova come la nostra è fondamentale avere un Test Team (come la BMW d’altronde). Diciamo che per gli ultimi arrivati è molto importante per recuperare competitività rispetto a quei team che hanno fatto la storia della SBK.”

C’è differenza tra la nuova cascata ad ingranaggi e il vecchio sistema?
“No, non proprio. Non si avvertono differenze al momento. La nuova cascata ad ingranaggi l’ abbiamo usata solo a Miller ma già dalla prossima gara potrò essere più preciso.”

Quest’anno hai cambiato in qualche modo il tuo approccio alle gare Superbike?
“Mi sono trovato subito a mio agio nel WSBK sin dal primo momento. Mi mancava un ambiente molto più spartano della MotoGP e credo di averlo trovato. Quest’anno per me non è cambiato nulla, il grande cambiamento l’ho fatto quando sono tornato a correre per Aprilia e con la squadra da me scelta per quest’avventura.”

Quanto ti ha aiutato quest’anno, rispetto alle passate stagioni, essere diventato padre?
“Cosa posso dirvi… E’ semplicemente fantastico quello che mi è accaduto, non credevo fosse così incredibilmente bello diventare padre. Sono orgoglioso.”

Rispetto a dieci anni fa, oggi ci sono piloti cosiddetti “vecchi” in grado di lottare per il mondiale. Ma questo non è forse uno degli sport più fisici di tutti?
“L’esperienza è una dote in più e quando gareggi al Top contano tutti I piccoli dettagli. I nuovi arrivati sono bravi ma pochissimi fanno la differenza. Su tutti, Ben Spies.”

fonte: http://www.worldsbk.com/it/news/latest-news/3592.html

ReporTMotori TV

Newsletter