Bollo auto, via alla rottamazione, ecco chi può richiedere l’agevolazione sui pagamenti arretrati di questa tassa.
Il bollo auto continua ad essere una tassa largamente contestata dagli automobilisti italiani. L’idea di una tassa da versare annualmente per il possesso di un veicolo, anche se non si utilizza, non va giù a molti, e il tema della abolizione è sempre molto discusso. Sino a questo momento, però, le richieste dei cittadini non sono state accolte. La grande cifra che questo onere porta nei bilanci delle regioni, enti incaricati di riscuotere il bollo, è infatti davvero consistente, e per lo stato è sino a questo momento stato difficile trovare alternative che permettessero di colmare questo vuoto dal punto di vista dei conti.
Si sta lavorando, però, ad una riforma che permetta di uniformare la scadenza di questa tassa. Il fatto che i termini del pagamento siano differenti per ogni automobilista rende infatti più frequente dimenticanze e ritardi di pagamento. Ci sono poi anche i furbetti che pensano di farla franca e decidono di non pagarla. Per recuperare questi fondi e incentivare i cittadini a regolarizzare la propria posizione, alcune regioni hanno previsto una misura che permetta di “sistemare” il debito con lo stato a condizioni favorevoli.
Bollo auto, adesso si potrà richiedere la rottamazione
Dal prossimo 16 Ottobre chi ha bolli non pagati dal 2000 al 2023 potrà fare domanda di rottamazione tramite gli appositi sportelli, come stabilito dalla nuova rottamazione quinquies delle tasse locali e regionali. Si potrà dunque saldare i debiti pregressi senza eventuali extra e interessi maturati nel corso degli anni.
Potranno richiedere la rottamazione tutti i cittadini delle regioni che hanno aderito all’iniziativa, ovvero Campania, Lazio, Basilicata, Puglia e Umbria, oltre a quelli della Regione Sicilia che ha approvato la norma “Straccia Bollo” che coprirà le tasse non pagate fino al 31 dicembre 2025.
Chi vuole rimettersi in regola con i bolli non pagati e vive in una di queste regioni ha dunque l’occasione di farlo senza pagare ulteriori sanzioni e appesantire ulteriormente la propria posizione, ma semplicemente saldando quello che era il bollo originale. Un incentivo per spingere i cittadini a sistemare la questione e non avere più problemi sul fronte auto, senza timore di ricevere ulteriori stangate per il ritardo accumulato. Per queanto riguarda l’abolizione della tassa, invece, ci sarà ancora da attedere l’andamento del dibattito pubblico.
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