Bollo auto, si valuta l’abolizione come da tempo richiesto dai cittadini, ma un problema frena tutto: ecco che cosa sta succedendo.
Il bollo auto, non è un segreto, è una delle tasse più odiate dai cittadini italiani. Da tempo immemore gli automobilisti e le varie associazioni a tutela ne richiedono l’abolizione, ritenendo sbagliato il concetto del pagamento di una tassa di possesso, da versare ogni anno indipendentemente dall’utilizzo che si fa dell’auto, sia che la si lasci ferma in garage costantemente, che la si utilizzi. Tanto più che si tratta di una cifra piuttosto consistente, che varia a seconda della tipologia di auto e della zona di provenienza (il bollo viene riscosso dalle regioni). Il tema è recentemente tornato al centro del dibattito, tornando ad accendere l’opinione pubblica e le posizioni sul tema.
Il vice premier Antonio Tajani ha, di recente, menzionato l’eventualità di una riduzione o addirittura abolizione del bollo per auto o moto, mostrando fiducia nel fatto che si possa arrivare a coprire una simile iniziativa. Sino ad ora, però, le richieste dei cittadini, e gli eventuali tentativi fatti in questa direzione dai governi che si sono alternati nel corso degli anni si sono dovute scontrare con un fattore non di poco conto.
Bollo auto, un problema che appare di difficile risoluzione
Il bollo auto genera infatti un gettito che si stima essere tra i 7,48 e i 7,5 miliardi di euro all’anno. Cifre astronomiche, che arrivano direttamente nelle casse delle regioni. Questi fondi hanno un impatto fondamentale sui bilanci, e contribuiscono risorse fondamentali per la mobilità e la gestione del trasporto pubblico. Farne a meno, dunque, vorrebbe dire rischiare un vero e proprio crollo di tutto il sistema. E trovare una alternativa che potesse coprire l’eventuale mancanza dei ricavi del bollo auto, senza pesare in modo così gravoso sulle spalle dei cittadini sino ad ora, almeno a giudicare dalla tassa ancora in vigore, non è stato possibile.
Le parole di Tajani sono tornate a far sperare gli automobilisti, non resta che vedere se effettivamente questa volta si riuscirà a trovare una soluzione, o se ancora una volta l’idea di abolire il bollo auto si dovrà scontrare con l’enorme vuoto a bilancio che lascerebbe nelle tasche delle regioni. Di certo, gli automobilisti continuano a sollevare rimostanze e a volere la cancellazione di questa odiata tassa.