Un inizio di Mondiale avvincente per Kimi Antonelli. Tuttavia c’è chi prevede per lui uno scenario futuro tutt’altro che favorevole
Un mese forzato di pausa per la Formula 1 costretta a fermarsi ad Aprile per l’annullamento dei GP del Bahrain e di Arabia Saudita previsti il 12 e il 19.
Si tornerà in pista a Miami nel primo weekend di Maggio. Sul circuito dove lo scorso anno ha conquistato la pole nella Sprint Race, Kimi Antonelli si presenterà da leader della classifica piloti. Con le due vittorie in Cina e in Giappone e il secondo posto in Australia, il pilota della Mercedes guida la graduatoria con 72 punti, nove in più del compagno di squadra George Russell (secondo a 63). In terza posizione c’è Leclerc con 49. Il monegasco precede Hamilton, quarto a 41. Staccati Norris (quinto a 25) e Piastri (sesto a 21). Inizio di stagione da dimenticare per Verstappen che di punti ne ha totalizzati solo 12.
E’ presto, ovviamente, per trarre conclusioni definitive. Indubbiamente però con una Mercedes che finora si è dimostrata superiore alla concorrenza, Antonelli può senz’altro ambire alla vittoria del titolo. Toto Wolff ha invitato alla prudenza ma, al momento, le possibilità che in Mercedes si possa rivivere una stagione con un dualismo alla Hamilton-Rosberg ci sono eccome.
Kimi Antonelli bocciato dall’ex pilota: “Non credo …”
Come la gestirà la Mercedes ? Lascerà entrambi i piloti liberi di correre oppure adotterà strategie in base alla classifica ? Interrogativi che per un ex pilota di Formula 1 hanno già una risposta. Per Juan Pablo Montoya, Kimi Antonelli non diventerà campione del mondo anzi non reggerà alla distanza nell’eventuale duello con un compagno di squadra più esperto e smaliziato di lui.
“Non credo che Antonelli sarà campione. Quando inizierà a rendersi conto di essere in testa alla classifica, credo che la pressione potrebbe avere la meglio su di lui. E’ molto giovane e non ha mai vissuto una situazione come questa finora“, questa una parte delle recenti dichiarazioni dell’ex pilota colombiano riportate Formula Passion. Montoya ha poi concluso la sua analisi così: “E’ più facile essere il cacciatore che la preda. Se sei la preda e inizi a essere battuto puoi andare in tilt e commettere vari errori.”
Vedremo se Montoya avrà ragione. Intanto, Antonelli si sta godendo il suo primato. A 19 anni, 7 mesi e 4 giorni, il pilota bolognese è il leader del Mondiale più giovane di sempre. Il precedente record apparteneva a Lewis Hamilton che lo ottenne nel 2007 con 22 anni, 4 mesi e 6 giorni. Con le due vittorie a Shanghai e Suzuka, Antonelli ha inoltre eguagliato un’altra leggenda della Formula 1 ovvero Alberto Ascari. Era dal 1953 infatti che un pilota italiano non otteneva due vittorie di fila in F1.
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