Brutte notizie per il colosso italiano, con la situazione che rischia di farsi molto complessa, in seguito alla cessione.
Ciò che è certo è che in questi ultimi anni la situazione economica non sia di certo delle migliori in tutta Europa. L’instabilità delle industrie è evidente, dunque non è per niente raro il fatto che sia necessario cedere a dei colossi stranieri, con il Medio Oriente che per diverso tempo l’ha fatta da padrone.
Certo, al momento non si sta attraversando di certo il miglior momento in questo territorio, considerando infatti come la guerra che si è scatenata in Iran sta causando non pochi danni e distruzione. L’Arabia Saudita è pienamente parte in causa, essendo una nazione vicina agli USA da diversi anni.
Non è un caso come anche il GP di Jeddah sia stato annullato e rimandato in attesa di tempi migliori. L’Italia però ha avuto modo di poter collaborare a stretto contatto con l’Arabia Saudita e ora è tempo di fare i conti con una grande e netta rivoluzione per un colosso come la Leonardo Aerostrutture, con la situazione che però preoccupa.
Leonardo Aerostrutture verso il fondo saudita: cosa ne sarà delle sedi in Puglia?
Ogni volta che vi è un cambio della guardia al vertice di un’azienda, il primo pensiero è sempre da rivolgere verso i lavoratori. La situazione all’interno della Leonardo SPA può infatti dare vita a un vero e proprio ribaltone gestionale, dato che la sezione Aerostrutture ha aperto a un fondo di investimento saudita.
Una situazione che però preoccupa i ben 1500 lavoratori che si trovano nelle sedi pugliesi di Foggia e di Grottaglie, in provincia di Brindisi. A preoccupare i sindacati in questo momento è il fatto che, una volta concluso l’accordo, il quale dovrebbe avvenire già nel 2026, andrà a comportare l’allontanamento della divisione aerospaziale dalla Leonardo SPA.
In questo caso diventerebbe molto complicato poter dire con certezza in quale direzione andrà il futuro dei lavoratori delle due sedi pugliesi. A parlare in modo chiaro di quello che sta accadendo è stato il vicepresidente del Movimento 5 Stelle Mario Turco, tarantino, il quale ha evidenziato come i lavoratori abbiano chiuso a una cessione di questo genere. Non è di certo un periodo semplice a livello economico e della gestione dei rapporti internazionale e ora si aggiunge anche questo aspetto.