Il gruppo Stellantis non ha ancora risolto tutti i suoi problemi, ma in Europa continuano ad arrivare indicazioni positive. Ecco il dato che fa sorridere i vertici dopo i primi mesi del 2026.
Dopo anni bui, caratterizzati da crolli continui e da una crisi che sembrava ormai aver preso il sopravvento, l’inizio del 2026 sembra riportare il sereno all’interno del gruppo Stellantis, pur sottolineando che si tratti ancora dell’inizio della ripresa. In base ai dati del mese di febbraio, le consegne sono salite del 9,5% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno.
Così come era già capitato a gennaio sul mercato italiano, Stellantis è cresciuta ben di più rispetto a quanto fatto dal resto dell’Europa, continente nel quale la crescita di fine febbraio è pari ad un +1,7% rispetto al 2025. Nelle prossime righe, andremo ad analizzare per filo e per segno i numeri ottenuti dal gruppo, che sotto la guida del nuovo CEO Antonio Filosa sembra essere entrato in una nuova era, con l’obiettivo di tornare ai fasti di un tempo.
Stellantis, 158.341 vendite in Europa a febbraio
Nel mese di febbraio, il gruppo Stellantis ha messo insieme ben 158.341 immatricolazioni, per una quota di mercato che nell’Unione Europea è oggi pari al 18,3%. Tornando a 12 mesi fa, questa quota era pari al 16,9%, per una crescita pari ad 1,4 punti percentuali. A fare la differenza è stata senza dubbio la FIAT, che ha totalizzato un aumento delle vendite di quasi il 53%.
La casa di Torino ha toccato quota 33.964 veicoli venduti, grazie alla supremazia della piccola Pandina, da quasi 15 anni l’auto più venduta in Italia, ed alla crescita della Grande Panda, il SUV di Segmento B che ha iniziato a spopolare in Europa. Bene tutti i modelli di Stellantis che nascono sulla piattaforma Smart Car, ovvero la sopracitata Grande Panda, la Opel Frontiera e la Citroen C3.
Sono cresciuti anche gli ordini al cliente finale del 2% rispetto ad un anno fa alla fine di febbraio, toccando un totale di 236.000 ordini. Cresce del 31% il numero di ordini ai clienti privati, un altro segno estremamente positivo per il gruppo di John Elkann. La quota di mercato ha toccato il 29,2% sul fronte dei veicoli commerciali leggeri, totalizzando la crescita maggiore nel confronto con Volkswagen e Renault, i principali rivali in questo settore.