In casa Ferrari la parola innovazione è sempre di casa, come confermato dall’ultimo brevetto appena svelato. Il brand di Maranello toglie i veli ad una novità che fa paura ai rivali.
La Ferrari si avvicina all’unveiling della prima auto elettrica della propria storica, già battezzata Luce, un bolide ad emissioni zero da 1.000 cavalli di potenza massima. Gli ultimi test sono attualmente in corso nei pressi di Maranello, attorno ad un modello che è destinato a dividere le folle. Nel frattempo, la casa modenese sta sviluppando nuovi motori termici, confermando il grande impegno dei tecnici in questa direzione.
La diffusione di supercar elettriche è ancora ai minimi termini, ed è così che i costruttori sono impegnati in prima linea nello sviluppo di soluzioni a combustione sempre più efficienti ed innovative. La Ferrari ha appena depositato un brevetto che riguarda un motore V12 rivoluzionario, un qualcosa di mai visto prima per la sua disposizione. Questa soluzione potrebbe rappresentare il fulcro delle supercar di Maranello del futuro.
Ferrari, il nuovo brevetto svela un V12 mai visto prima
Presso l’ufficio statunitense USPTO relativo ai marchi ed ai brevetti, la Ferrari ha depositato un’altra novità, che fa il paio con quella del telaio attivo. L’idea è quella di sviluppare un motore V12 con due sei cilindri in linea disposti a V, tramite un progetto rivoluzionario. La nuova soluzione si basa su un motore ibrido di serie, con due motori termici che alimentano ciascuno un generatore elettrico.
Dunque, i motori termici non fanno da trazione, ma è la parte elettrica a farlo, una sorta di soluzione Range Extender basata su un motore V12. Si tratta di un funzionamento modulare, con delle condizioni di carico ridotto che favorirebbero l’utilizzo di un solo motore. Nel momento in cui il progetto Ferrari ha bisogno di una massima energia, entrambe le unità inizierebbero a lavorare in sinergia.
Novità anche sul fronte della disposizione interna, con uno dei motori orientato verso il posteriore e l’altro verso l’anteriore. In base al brevetto, la V va ad assumere un angolo compreso tra i 20 ed i 30 gradi, ma non mancherebbe la possibilità di estenderla sino a 45. In questo caso, la soluzione sarebbe utile per dare spazio tanto al serbatoio quanto alla batteria.
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