Kimi Antonelli vuole replicare il trionfo di Shanghai in Giappone, supportato da una Mercedes sin qui dimostratasi di un’altra categoria. Il giovane talento italiano non dà grandi speranze agli altri team.
Lo splendido “otto volante” di Suzuka ospita la terza tappa del mondiale 2026, un campionato iniziato nel segno delle polemiche e di una rivoluzione regolamentare senza precedenti. A conti fatti, la Mercedes sembra aver già ipotecato il proprio dominio, imponendosi in maniera netta nelle prime due tappe di Melbourne e Shanghai. George Russell e Kimi Antonelli sono separati da soli 4 punti nel mondiale, con la Ferrari seconda forza, nella terra di nessuno.
L’ottimo lavoro svolto a Maranello sotto il profilo telaistico ed aerodinamico ha consentito alla SF-26 di posizionarsi nettamente a McLaren e Red Bull, alle prese con monoposto sovrappeso e non efficienti, almeno in queste prime uscite. Tuttavia, il margine su cui Russell ed Antonelli possono contare è attualmente incolmabile, con la Scuderia modenese che spera nell’ADUO e nei nuovi controlli sul rapporto di compressione, nonché sugli sviluppi attesi a Miami, per ricucire lo strappo.
F1, Antonelli non si aspetta modifiche dai nuovi controlli
Il tema del rapporto di compressione del motore termico Mercedes ha fatto discutere per tutto l’inverno, a tal punto da creare anche una spaccatura nei fan, molti dei quali additano la F1 W17 come una monoposto “irregolare”. A partire dal primo di giugno, le power unit saranno sottoposte a nuovi controlli a caldo, a 130° per l’esattezza, così da verificare quello che è il reale rapporto di compressione del motore prodotto a Brixworth.
In Mercedes non sembra esserci particolare ansia in tal senso, come confermato dalle parole di Kimi Antonelli rilasciate alla vigilia di Suzuka ad “Autosprint“: “Stiamo vivendo tutto all’insegna della massima serenità, non sento la pressione. Il team non è affatto preoccupato, saremo forti anche in futuro, nella consapevolezza di essere in condizione di dare ed ottenere il meglio”
Dopo la Cina, George Russell aveva parlato in termini ben diversi rispetto ad Antonelli, affermando che le cose cambieranno nel corso dei prossimi mesi, e di guardare con preoccupazione all’ottima competitività della Ferrari, più rapida, a parere del leader iridato, delle frecce d’argento in curva. Al momento, la dittatura delle Mercedes non sembra poter essere messa in discussione dai nuovi controlli. Sarà interessante valutare quale sarà l’impatto dell’eventuale utilizzo dell’ADUO ed il recupero che i rivai riusciranno a mettere in atto lavorando sui motori.
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