Il campione del mondo 2024 della MotoGP, Jorge Martin, ha ammesso il piano della Casa di Noale per detronizzare Marc Marquez e la Ducati.
Marco Bezzecchi e Jorge Martin hanno completato una doppietta da sogno nel GP del Brasile. Il duo della Casa di Noale ha fatto la differenza, riuscendo a mettersi alle spalle le Desmosedici di Fabio Di Giannantonio e Marc Marquez. Le RS-GP26 hanno alzato l’asticella rispetto allo stesso periodo dello scorso anno in cui Martin era in serissime difficoltà fisiche e in letti di ospedali e Bezzecchi non era sempre a suo agio in pista.
Nella seconda parte di 2025 il Bez ha mostrato le sue abilità, iniziando a inanellare una serie di risultati positivi, conquistando podi e vittorie. Con i successi in Thailandia e Brasile il romagnolo ha celebrato il suo quarto trionfo di fila, dati gli ultimi 2 trionfi dello scorso campionato, risultando inavvicinabile dai competitor. La nota positiva è anche la medaglia d’argento di Martinator, dopo uno start di GP complicato alle spalle delle Ducati.
Il madrileno sembra rinato in sella alla moto veneta, forse pentendosi delle problematiche avute nella scorsa annata, al di là dei problemi fisici. Il mondo della MotoGP sembra essersi rovesciato e Marquez non fa più paura. I patemi fisici, combinati a uno scarso feeling sulla GP26, hanno fatto preoccupare anche i tecnici del team factory Ducati. I postumi dell’ultima operazione alla scapola destra non sono ancora del tutto smaltiti
L’ammissione di Martin
L’Aprilia nel 2026 sta facendo quadrato per battere il 9 volte iridato. Bezzecchi, esponente dell’Academy VR46, è maturato tantissimo. Jorge Martin, in una intervista riportata su Motosan.es, ha annunciato: “Marco è un ottimo compagno di squadra; ci aiutiamo a vicenda e non ci risparmiamo. Sappiamo che per battere un Marquez così forte, dobbiamo sostenerci a vicenda. In pista, ognuno fa la sua parte. Per me è solo questione di tempo. Devo ancora capire dove posso migliorare e dove Aprilia può aiutarmi, ma ci arriverò”.
“Devo ancora fare qualche giro con l’Aprilia. Marco e la sua Aprilia sono una cosa sola; sto appena iniziando a capire cosa mi chiede la moto e cosa devo migliorare. Questa è solo la mia seconda gara lunga. In alcuni giri mi sento forte, in altri meno. Mi manca la costanza, ma la velocità c’è e a poco a poco mi sento più vicino ai piloti di punta”, ha analizzato Martin.
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