Si prevede una vendita all’incanto rovente per una delle supercar più esclusive al mondo. Scopriamo le caratteristiche del bolide Made in Italy.
Noi italiani ci distinguiamo per la moda, i sapori e la propensione a creare capolavori unici su due e quattro ruote. La tradizione va rispettata ed è amatissima all’estero. Ci sono vetture più speciali di altre che sono prodotte in tiratura limitata. Nel caso della Macchina Posto Singolo siamo difronte a un esemplare unico. Ha un solo solo posto guida e look estremo.
La monoposto è stata costruita in Italia nel 2024 e la firma di Dallara è garanzia di performance top. Ad aprile l’auto diventerà l’oggetto del contendere dei ricchi specialisti RM Sotheby’s con una stima di oltre 700.000 euro. L’asta si terrà a Monaco precisamente il prossimo 25 aprile.
Un’auto italiana speciale
Durante il lockdown del 2020 gli specialisti di Dallara hanno cominciato a ragionare su un progetto molto ambizioso. Il centro stilistico dell’azienda emiliana, costituito da giovani ingegneri, ha partorito una idea singola molto affascinante. A Varano de’ Melegari, in provincia di Parma, non hanno semplicemente ricarrozzato una Dallara Stradale, ma creato la Macchina Posto Singolo o semplicemente Dallara MPS.
La monoposto a pochi cm da terra con un parabrezza minimal trasmette delle sensazioni di guida simili a quelle di una vettura da corsa. Abbonda la fibra di carbonio, con una scocca a prova di F1 e anche il frontale risulta diverso dalle Stradale, con grandi convogliatori d’aria nella parte bassa e gruppi ottici inediti. L’aerodinamica è stata ricercata con estrema attenzione, proprio per tenere incollata la vettura all’asfalto alle massime velocità.
Si nota una coda abbassata e allungata con un alettone superiore e ampi sfoghi d’aria inferiori. L’abitacolo è pensato per manici esperti con una abitudine al racing. Non c’è la frizione, ma un cambio automatico precisissimo, lo stesso doppia frizione 6 marce della Dallara Stradale da 400 CV. I pulsanti e gli indicatori di direzione sono raccolti ordinatamente sul pannello in fibra di carbonio. A destra del sedile è posizionata la leva del freno a mano meccanico. Il motore è 4 cilindri 2,3 litri turbo benzina di origine Ford, omologabile Euro 6e, che rende la guida un divertimento unico. Il punto di forza sta nel peso minimo del telaio. La cifra raccolta all’asta verrà devoluta alla Fondazione Caterina Dallara, dedicata alla figlia del fondatore, scomparsa nel 2007.
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