In Cina stanno iniziando a rivalutare le proposte elettriche. La Xiaomi SU7 fino a 900 km di autonomia ora parte da una somma interessantissima.
Complice lo scandalo che ha coinvolto un povero automobilista rimasto vittima di un incidente in cui è divampato un incendio, il major Xiaomi aveva bisogno di un colpo ad effetto per distogliere l’attenzione dai problemi delle maniglie a scomparsa che hanno condannato l’uomo in un rogo di metallo. Gli sportelli elettronici possono fallire in caso di emergenza e guasti simili sono avvenuti anche negli Stati Uniti con le Tesla.
La polizia cinese ha parlato di collisione con un altro veicolo e sospetta alcolemia del guidatore. Sta di fatto che gli incendi delle auto elettriche sono anche più difficili da domare rispetto a quelli delle vetture con motori a combustione interna. Sui mercati, l’effetto è stato immediato: il titolo Xiaomi Corp. a Hong Kong è precipitato intraday fino a -8,7%, chiudendo in ribasso di oltre il 5%. Un crollo che ha colpito duro la divisione automotive del colosso cinese, già scosso da un precedente incidente mortale nei messi addietro.
Xiaomi aggiorna la SU7
La berlina nota per le sue straordinarie performance, con un look non molto lontano da Tesla, sta dando filo da torcere alle creature di Elon Musk. L’auto cinese vanta sospensioni pneumatiche con ammortizzatori adattivi, griglia a serranda attiva e alettone posteriore attivo con quattro livelli di regolazione. Xiaomi sostiene che il coefficiente di resistenza aerodinamica dell’SU7 è il più basso al mondo, pari a soli 0,195.
L’SU7 è elaborata su una architettura elettrica chiamata “Modena” da 800 volt con una tensione massima di 871 volt ed è dotato di batteria da 101 kWh. La versione base a trazione posteriore monta un motore chiamato con una bella trovata “V6” da 295 cavalli, mentre il SU7 Max equipaggia due motori per un totale di 664 cavalli. La top speed è limitata a 210 km/h per il modello base e 265 km/h per il più potente SU7 Max.
Cosa ha di più questo aggiornamento? La SU7 offrirà 905 km di autonomia in ciclo CLTC, sullo stampo della nuova BMW i3, sebbene il ciclo CLTC risulti più generoso del WLTP a cui fa riferimento la Casa bavarese con la versione full electric della Serie 3. Inizialmente arriverà solo in Cina, ma dal 2027 sarà disponibile anche in Italia. Sul mercato nostrano, con una apertura delle nuove generazioni ai prodotti del Paese del Dragone Rosso, potrebbe trovare molto spazio se dovesse costare appena 27.000 euro.
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