La Ferrari si è confermata seconda forza in quel di Shanghai, ma in ben altre sedi rispetto alle piste del mondiale è arrivata una novità inaspettata. Ecco gli ultimi aggiornamenti.
Il Circus della F1 si prepara a tornare in pista per il Gran Premio del Giappone, in programma in questo fine settimana sul tracciato di Suzuka. La pista nipponica è una delle più belle e tecniche di tutto il mondiale, ed è già da qui che la Ferrari si augura di avvicinarsi alla Mercedes, apparsa semplicemente inarrivabile nelle prime due tappe di Melbourne e Shanghai.
Charles Leclerc e Lewis Hamilton possono contare su un telaio eccezionale, frutto di un brillante lavoro svolto a Maranello sotto la guida del nuovo direttore tecnico Loic Serra. Tuttavia, la Ferrari paga un pesante gap in termini di power unit, che sta garantendo alla Mercedes oltre mezzo secondo di vantaggio sui rettilinei, una differenza non colmabile dalle velocità in curva. Nel frattempo, il Cavallino torna a sperare, in altre sedi, in un titolo mondiale.
Ferrari, Massa crede realmente al titolo del 2008
Nel primo pronunciamento dell’Alta Corte di Londra sul caso crashgate, Felipe Massa ha ottenuto che FIA e FOM paghino una parte delle spese legali per il processo, in quella che è una vicenda giudiziaria che tiene banco ormai da diversi anni. Il brasiliano, che nel 2008 perse per un solo punto il titolo mondiale a vantaggio di Lewis Hamilton, chiede l’annullamento del GP di Singapore che vide Nelson Piquet jr andare a sbattere appositamente per favorire la vittoria di Fernando Alonso.
Qualora, ipotesi sostanzialmente impossibile, il GP fosse annullato, Massa diventerebbe campione del mondo, ed il brasiliano, ai tempi alfiere della Ferrari, pare crederci come non mai. Felipe ha rilasciato un’intervista a “Diario Sport“, affermando di voler puntare all’assegnazione del titolo e non solamente di un risarcimento economico.
Il pilota di San Paolo ha voluto mettere i puntini sulle i: “Io sto lottando, perché voglio essere riconosciuto campione del 2008. Quanto mi è accaduto non è giusto in nessuno sport, sapevamo che la gara era truccata ma lo abbiamo scoperto dopo un anno. Ecclestone, 15 anni dopo, ha detto che nel 2008 aveva già saputo, ed ha comunque scelto di non indagare. Non mi hanno fatto lottare per il mio campionato a causa di una cospirazione, io credo di poter vincere, perché credo in ciò che è giusto. Sto spendendo soldi in avvocati, ma penso solo alla giustizia e devo ottenere quel mondiale“.
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