Kimi Antonelli ha vinto il suo primo Gran Premio in Formula 1. L’italiano continuerà a sognare a bordo di una W17 nettamente più forte rispetto ai competitor.
Da 20 anni, dal GP di Malesia 2006 vinto da Giancarlo Fisichella, la Formula 1 non vedeva un italiano sul primo gradino del podio. Kimi Antonelli ha sfatato un tabù in Cina, precedendo il compagno di squadra George Russell e il pluripremiato Lewis Hamilton. Quest’ultimo, quando il bolognese aveva un anno, era già nel circus a lottare contro Fernando Alonso e Kimi Raikkonen in McLaren.
Kimi Antonelli ha meritato ampiamente di vincere la sua prima gara nella massima competizione del Motorsport, riuscendo a battere il favorito teammate britannico. Dopo essere diventato il pilota più giovane della storia della F1 a siglare una pole position, l’italiano si è confermato nella sfida lunga di Shanghai, quasi rischiando il grand chelem. È stato bruciato al via da Lewis Hamilton, ma poi si è ripreso la leadership senza patemi. L’enfant prodige voluto da Toto Wolff al posto di Hamilton ha superato un anno di apprendistato difficile e ora può divertirsi. Ha tra le mani l’auto più competitiva in griglia e per sua fortuna un compagno di squadra acerbo ai massimi livelli. Se avesse avuto un Verstappen la musica sarebbe stata diversa, ma Russell non ha mai lottato per un titolo mondiale.
Le parole di Bono su Antonelli
In Mercedes stravedono tutti per il pilota italiano. A soli 19 anni non sta facendo rimpiangere un 7 volte iridato come Lewis Hamilton. Nel corso della sua lunga carriera nel circus l’anglocaraibico ha vissuto anche anni bui ed è stato battuto in malo modo nel 2007, nel 2016 e nel 2021. Arrivato a 40 anni LH44 ha provato una nuova esperienza esaltante, scegliendo di passare alla Ferrari. Per ora la Rossa è dietro nettamente alle performance della Stella.
Con un pizzico di fortuna, con pochi risultati positivi in F2, nel 2025 Kimi Antonelli è stato catapultato nel circus. L’ingegnere di pista Bono, ex guida di Hamilton, in una intervista rilasciata a Sky Sport UK ha dichiarato: “Quando lessi il libro sul fatto che con 10mila ore di allenamento tutti saremmo in grado di eccellere in qualunque disciplina all’inizio ci credetti, poi ho incontrato gente come Michael Schumacher e Lewis Hamilton e quel punto di rendi conto che per certe cose non esistono ore di pratica per essere come loro, e ce le hai o non ce le hai, e Antonelli le ha!”.
“Antonelli ha quel decimo o addirittura due decimi in più che solo i grandissimi hanno, lo si vede dai dati. Ci chiediamo come riesca ad essere così veloce e al tempi stesso a mantenere la vettura neutra e a gestire la temperatura delle gomme, eppure ci riesce. È uno spettacolo vedere e osservare tutto ciò”, ha affermato Peter ‘Bono’ Bonnington. Oramai la Mercedes è ai piedi del bolognese.