Il mese di Febbraio non è cominciato favorevolmente per chi possiede un’auto con motore Diesel. Ormai la tendenza è questa. Il nuovo prezzo conferma tutto
Non è certo un momento favorevole per il Diesel. Benché ancora presente come allestimento di serie su circa 40 modelli disponibili sul mercato italiano, i recenti dati di vendita non sono stati certo incoraggianti.
Nel mese di Gennaio, le auto Diesel hanno ottenuto una quota di mercato del 7,3% su 141.980 vetture immatricolate, un dato di poco superiore a quello delle vetture a GPL (6,5%) e full electric (6,6%). L’auto Diesel più venduta in Italia a inizio anno è stata l’Audi Q3 (1.113 immatricolazioni) seguita dalla Mercedes GLA (1.004) e dalla Volkswagen Tiguan (1.001). Nella top ten sono presenti anche la BMW X1, l’Audi A3, la Mercedes GLB e la Volkswagen T-Roc.
Come potete notare, i modelli sopra elencati non sono certo utilitarie o citycar, un comparto quest’ultimo per il quale il Diesel è ormai un lontano ricordo. Considerata però l’anzianità del nostro parco auto, il Diesel rimane tuttora una delle motorizzazioni più diffuse al punto che, stando ai dati riportati da Unrae e relativi al 2024, si stima che il 40% dei veicoli circolanti in Italia abbia ancora questo allestimento.
Auto Diesel, l’ultimo dato è da record: il sorpasso è sempre più evidente
Per chi guida un’auto Diesel, il 2026 è cominciato con una brutta notizia. Un cambiamento ampiamente annunciato e reso operativo proprio con l’inizio del nuovo anno. Si tratta dell’allineamento delle accise sul costo dei carburanti che ha portato a un’equiparazione tra Benzina e Diesel. Una novità che si è concretizzata in un immediato aumento del prezzo del gasolio al distributore (sia in modalità self che servito) con quotazioni superiori a quelle della Benzina.
Si è trattato, di fatto, di una variazione epocale. Per anni chi possiede (o ha posseduto) un’auto Diesel ha risparmiato sui costi del carburante rispetto a chi ha rifornito un modello a Benzina. Ora, la tendenza si è nettamente invertita. Lo confermano ulteriormente gli ultimi dati sul prezzo dei carburanti relativi ai primi giorni di febbraio con il Diesel che ha raggiunto una quotazione da record, la più alta negli ultimi tre mesi.
Il prezzo medio di un litro di gasolio in modalità self è di 1,693€ contro l’1,649€ della Benzina. Forbice ampia anche per quanto riguarda il servito con il Diesel a 1,832€ e la Benzina a 1,790€. Prezzi più alti in autostrada con il gasolio a 1,793€/l al self service e prezzi superiori ai 2 euro al servito, stesso costo della Benzina acquistabile invece a 1,743€/l al self service.
Il sorpasso ormai si è compiuto. Con le quotazioni attuali, nel caso di un pieno con serbatoio da 50 litri spenderete 84,56€ al self per il gasolio e 82,45€ per la Benzina. Al servito, invece, il prezzo è di 91,6 per il Diesel e 89,5 per la Benzina. Due euro circa di differenza che, nel lungo periodo e con rifornimenti molteplici, possono concretizzarsi in un aumento cospicuo per chi fino al 31 dicembre scorso ha avuto il vantaggio di spendere meno al distributore.
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