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Critica feroce a Valentino Rossi: il confronto per lui è impietoso

La confessione di Marco Melandri su Rossi (Ansa) Reportmotori.it
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L’ex centauro della MotoGP, Marco Melandri, ha parlato dei suoi ex rivali in pista. Ecco cosa è emerso su Valentino Rossi.

Marco Melandri nel corso della sua carriera ha vissuto alti e bassi, dimostrando solo a sprazzi il suo talento. Il ravennate era arrivato ai piani alti della MotoGP come un predestinato. Avrebbe dovuto lottare per i massimi riconoscimenti in top class, alla pari di Valentino Rossi e tutti gli altri rider migliori. Macho non ha lasciato il segno in Ducati, come avrebbe desiderato.

Critica feroce a Valentino Rossi
La confessione di Marco Melandri su Rossi (Ansa) Reportmotori.it

Nel suo percorso con la Casa di Borgo Panigale si è dovuto confrontare con un campione come Stoner. Uno dei punti centrali della sua carriera fu il 2008, una stagione terribile per Marco che comprese subito l’impossibilità di stare al passo delle aspettative dei tecnici italiani. Il ravennate arrivò in Ducati con la voglia di spaccare il mondo, ma la realtà fu subito tragica.

La confessione di Marco Melandri

“Dopo i primi tre giri della prima gara, ero terrorizzato. Avevo già capito tutto: la Ducati era un blocco di cemento, un Ciao malconcio”, ha confessato senza mezzi termini l’ex centauro della classe regina in una intervista rilasciata a Gazzetta.it.

Melandri e Valentino Rossi
Melandri e il rapporto con Valentino Rossi (Ansa) Reportmotori.it

“In un certo senso, mi ha confortato vedere che anche Rossi e Hayden hanno avuto difficoltà. Solo Stoner sapeva guidarla, e ancora oggi non sa perché – ha aggiunto Melandri – Ora guardo la Ducati di oggi e ho un po’ di rammarico”. Rossi non riuscì nemmeno a vincere una gara, dando un profondo dispiacere ai suoi fan. L’obiettivo del Dottore era riuscire a vincere con tre realtà diverse, ma l’impresa compiuta da Stoner nel 2007 non venne replicata.

Il pilota ha girovagato tra tanti team, non sempre trovando il giusto compromesso. “È più facile cambiare squadra che moto. Servono rapporti umani, persone che ti capiscono, con cui puoi entrare in sintonia all’istante”, ha chiosato Melandri. Oggi la Ducati è il place to be, anche grazie al progettista Luigi Dall’Igna. La Casa di Borgo Panigale ha cambiato marcia con l’arrivo di Dovizioso e Lorenzo. Nel 2020 ha celebrato il titolo costruttori, aprendo una striscia positiva che dura sino ad oggi. Bagnaia, Martin, Marc Marquez hanno tutti beneficiato del super lavoro dei tecnici emiliani.

Scritto da Antonio

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