Il gruppo Stellantis è costretto ad affrontare un nuovo allarme che riguarda i richiami. Ci sono seri problemi per quasi 100.000 veicoli, andiamo a scoprire qual è la causa della nuova emergenza.
Sono tempi duri per il mercato dell’auto, che oltre a fare i conti con i dazi, con il calo della domanda e con le diverse incertezze che riguardano il presente ed il futuro, è sempre più di frequente alle prese con il tema dei richiami. Il gruppo Stellantis si è fatto le ossa in tal senso, avendo avuto esperienze di campagne di richiamo che hanno riguardato milioni di veicoli nel corso degli ultimi anni.
Tra i problemi dei motori PureTech ed il guaio degli airbag Takata, il gruppo di John Elkann ne ha dovute affrontare di cotte e di crude, e la sarabanda dei richiami non è certo terminata. In questo caso, Stellantis è dovuta intervenire su quasi 100.000 veicoli commerciali, un guaio non da poco che costringe i propri marchi a riflettere sul dà farsi e sul trovare una rapida soluzione al problema. Scopriamo quali sono i modelli coinvolti ed il motivo del richiamo ufficiale.
Stellantis, 90 mila veicoli commerciali sono stati richiamati
Secondo quanto reso noto nelle ultime ore, Stellantis dovrà procedere al richiamo di 90.000 veicoli commerciali per problemi alle sospensioni, un guasto che potrebbe portare a rapide perdite di controllo dei mezzi. Si tratta di veicoli commerciali di mezzi di trasporto, e la stessa decisione è stata presa anche dalla Toyota per il suo modello Proace, così da poter avviare dei controlli riguardanti le sospensioni. Al momento, l’allarme è confinato alla Francia, ma non è da escludere che maggiori controlli possano avvenire anche altrove.
I marchi con cui Stellantis vende i propri mezzi commerciali sono Peugeot, Citroen, FIAT Professional, Opel e Vauxhall, ma anche la Toyota, con la Proace, è parte integrante del progetto mediante un accordo con il gruppo. Pare sia stato individuato un difetto che riguarda l’impianto sospensivo anteriore, ma il richiamo è stato effettuato come misura preventiva, e che riguarda sia i mezzi pensati per il trasporto delle merci che delle persone. Secondo quanto reso noto da “L’Argus“, il richiamo in Francia coinvolge ben 41.609 modelli Peugeot, 31.153 a marchio Citroen, 173 Opel e 16.786 Toyota, per un totale di 89.721 modelli su cui investigare.
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