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Kawasaki KX 450 F – Party Fluo

 Alvaro dal FarraDare quel tocco si stile che la rende unica, realizzare un esemplare che rappresenti la ricerca nel desing, questa è la filosofia seguita da Alvaro dal Farra nel realizzare la sua Kawasaki KX 450 F – Party Fluo .

Alvaro dal Farra – Kawasaki KX 450 F – Party Fluo : “Ogni anno sono alla ricerca di novità tecniche e stilistiche che possano dare alla mia moto un appeal unica. 
Questa stagione, dopo molti anni con KTM, sono tornato in sella ad una Kawasaki (che già avevo utilizzato nel 2005 e 2006, dandole anche allora un look innovativo e singolare).
Quest’anno la ricerca è stata impostata sul voler seguire, al colpo d’occhio, una linea “race”, dando meno sfogo ad una grafica particolare che catalizzasse tutta l’attenzione. La moto doveva risultare più pulita e sobria nel suo insieme, con una forte personalizzazione tutta concentrata nei particolari.
Lo studio grafico e progettuale ha inizialmente ripreso la mia vecchia KX del 2006; poi però mi sono focalizzato sul dare qualcosa di nuovo, fresco e mai visto. Per questo ho scelto di seguire la linea factory con i colori originali verde e nero, dandole però una nuova chiave di lettura. Per fare questo e per non renderla troppo standard ho voluto abbinare il viola, colore sempre utilizzato da Kawasaki nel passato e colore a me familiare, che dà uno stacco e si abbina bene agli altri due colori.
Una volta scelta la linea grafica della Kawasaki KX 450F ,  ho voluto dare importanza ai colori – la moto doveva comunque spiccare – e grazie a delle vernici particolari con capacità aggrappanti uniche, le plastiche e alcune parti della moto sono state tutte colorate di verde fluo. Il verde da solo però non bastava, sarebbe risultato troppo pesante con il rischio di sovraccaricare l’effetto finale. Da qui la decisione di intervenire con la tecnica della cubicatura (detta anche stampa ad immersione) su tutti i componenti fluo della moto, inserendo il mio pattern personalizzato, composto da loghi e grafiche che hanno segnato il mio passato e presente (Da Boot, CMYK, Superpark, Ride to party, full metal da boot, ecc.). Questo per particolarizzare la moto e allo stesso tempo alleggerire il componente fluo che appunto poteva risultare troppo forte.
Per quanto riguarda le plastiche ho voluto dare importanza al lato nascosto delle stesse, inserendo il pattern solo nelle zone interne, dove le grafiche solitamente non vengono proposte.
Tutte le parti in alluminio sono invece state anodizzate in base alla loro posizione sulla moto con tonalità anodiche di verde, nero e viola per poi essere trattare con l’incisione laser, ancora con il mio pattern personalizzato. Il laser ha dato un tocco di sobrietà e precisione unico nella grafica della componentistica, creando una perfezione esclusiva delle parti, e rendendole speciali ma allo stesso tempo sobrie e lineari.
Per non lasciare niente al caso anche alcune parti standard sono state sostituite con componenti diversi: le viti e la bulloneria sono state cambiate con parti in ergal e titanio, mentre alcune parti tecniche come il carter e le pedane sono state sostituite con parti speciali “

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