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Volkswagen Golf GTE

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Volkswagen Golf GTEImmaginate un mix tra una Golf GTD, in termini di coppia motrice, ed una Golf GTI, in termini di piacere di guida, ora chiudete gli occhi e pensate ad una versione che possa racchiudere entrambe le loro peculiarità: il risultato si chiama Golf GTE!!

E’ la novità assoluta che la Volkswagen presenta al salone di Parigi, la Golf GTE è una vettura sportiva, di nicchia, con un pedigree di tutto rispetto.

Il suo cuore è ibrido ma la sua natura è inequivocabilmente Golf.

TSI, motore elettrico, DSG, batteria. La Golf GTE monta un 1.4 TSI turbo benzina a iniezione diretta 150 CV e un motore elettrico con una potenza di 102 CV. La potenza di sistema, ottenuta attraverso il funzionamento congiunto dei due motori, è di 204 CV. Il motore elettrico è alimentato da una batteria ad alta tensione agli ioni di litio; la capacità di questa batteria, dotata di raffreddamento a liquido, è di 8,7 kWh.

La batteria viene ricaricata attraverso un’apposita presa collocata dietro il logo VW nella calandra del radiatore. Il cambio è un automatico DSG a tripla frizione (doppia frizione e frizione di separazione) a 6 rapporti, appositamente sviluppato per l’impiego ibrido. Quando possibile, la frizione di separazione “stacca” il TSI dall’asse anteriore motore e lo disinserisce, per esempio nella modalità di avanzamento per inerzia (il cosiddetto “veleggiamento”). In questo caso la Golf GTE sfrutta l’energia cinetica e si muove senza forza motrice.

Il motore elettrico è stato integrato dalla Volkswagen nell’alloggiamento del cambio. Nel vano motore, sulla sinistra, si trova il TSI, al centro il motore elettrico (nella scatola del DSG) e a destra il cambio a doppia frizione.
La Golf GTE e la e-Golf hanno dei punti in comune sotto il profilo tecnico. Tra i componenti della propulsione ibrida ci sono, tra l’altro, l’elettronica di potenza (converte la corrente continua della batteria in corrente alternata per il motore elettrico) e il dispositivo di carica, come sulla e-Golf. Un servofreno elettromeccanico e un compressore del climatizzatore elettrico garantiscono, anche durante la marcia in modalità puramente elettrica, un’ottimale nonché efficiente funzionalità di freni e climatizzatore.

Elementi della trazione di dimensioni compatte. Tutti i componenti sono compatti e leggeri: il TSI pesa 102,8 kg, il motore elettrico 34 kg, il DSG 98,5 kg e l’elettronica di potenza 12 kg. Nel pianale della vettura, davanti al divano posteriore, si trova la batteria ad alta tensione, che pesa 120 kg. L’abitabilità interna non è limitata dalla batteria. Con tutti i componenti, la Golf GTE con la dotazione di serie vanta un peso a vuoto di 1.524 kg.
Le cinque modalità di funzionamento.

In automatico nelle modalità E-Mode e Battery Hold. La Golf GTE può essere guidata in cinque diverse modalità, ciascuna identificata da una denominazione intuitiva. Sul display multifunzione della strumentazione il guidatore vede quale modalità è attiva. Quando viene messa in moto, la vettura si trova automaticamente nella modalità a emissioni zero E-Mode. La Golf GTE si comporta quindi come una e-Golf (la Golf GTE si avvia con il motore TSI solo se la batteria non è sufficientemente carica o in caso di temperature esterne molto basse).

Se si raggiunge uno stato di carica minimo della batteria ad alta tensione o se il guidatore richiede una potenza elevata, il sistema di trazione passa in automatico alla modalità Battery Hold. La modalità E-Mode viene quindi disattivata. La Golf GTE si comporta ora come una classica full-hybrid che, per esempio, carica la batteria tramite il sistema di recupero dell’energia in fase di frenata / decelerazione e, a seconda della situazione di marcia, passa automaticamente da TSI a motore elettrico e viceversa o utilizza entrambi i motori.

In questa modalità, lo stato di carica della batteria ad alta tensione viene mantenuto a un valore medio costante. Tramite il menu Car, chi guida può attivare autonomamente in qualsiasi momento la modalità Battery Hold nel sistema di infotainment.
Se il guidatore sposta all’indietro il pomello della leva del cambio DSG (passaggio da D a B), è inoltre possibile aumentare l’intensità del recupero dell’energia. La Golf GTE può così decelerare senza l’azionamento dei freni, per esempio in caso di percorsi in montagna. Questo stile di guida, altrimenti riservato ai modelli elettrici come la e-Golf, è intuitivo.

Basta premere un tasto per passare all’E-Mode. Tramite il tasto E-Mode (a sinistra, accanto alla leva del cambio) il guidatore può passare manualmente alla modalità omonima, trasformando di nuovo la Golf GTE in una vettura a zero emissioni. In questa modalità, la GTE raggiunge una velocità di 130 km/h e offre un’autonomia massima che, in funzione di temperatura esterna e stile di guida, può arrivare fino a 50 km (con batteria completamente carica). Una volta raggiunta la carica minima della batteria, definita nella gestione della vettura, si attiva in automatico il motore 1.4 TSI.
Basta premere un tasto per passare alla modalità GTE.

Tramite il tasto GTE (anch’esso alla sinistra della leva del cambio) si passa alla modalità omonima, attivando così la personalità particolarmente sportiva di questa Golf. Sulla strumentazione viene visualizzato il simbolo corrispondente e vengono attivate tarature più sportive per acceleratore, cambio e sterzo. Il TSI è inoltre maggiormente orientato alle prestazioni. Vengono adattati anche il comando automatico dei fari e il cruise control con regolazione automatica della distanza (ACC), disponibile a richiesta. Se la vettura comprende la regolazione adattiva dell’assetto DCC (a richiesta), gli ammortizzatori a comando elettronico passano dall’impostazione Normal alla modalità Sport.

Nella modalità GTE, con il cosiddetto “boost” il TSI e il motore elettrico lavorano contemporaneamente per sfruttare tutta la potenza di sistema (204 CV) e la coppia massima (350 Nm). Quando è impostato il GTE-Mode, la vettura ibrida plug-in è agile quanto una Golf GTD. L’accelerazione da 0 a 100 km/h è, per esempio, pressoché identica (GTE: 7,6 secondi; GTD: 7,5 secondi).

Scritto da admin

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