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Toyota GT86: affamata di curve!

Tempo di lettura: 3 minuti

Toyota GT86Toyota GT86, più che un auto, un modo di concepire il divertimento, uno stile di vita che è lontano dai noiosi rettilinei ed affamato di curve.

La curva è fonte di divertimento, il tornante diventa emozione allo stato puro, eppure non parliamo di una vettura dai tanti cavalli, ma di una bellissima coupé, la Toyota GT86, che sposa la filosofia della semplicità.

Rude, spartana, c’è quel poco che basta per divertire; ad ogni pestata di gas,il motore fa sentire la sua voce, e dai tubi di scarico di generose dimensioni (86cm di diametro) fuoriesce una melodia che quasi fa dubitare che realmente ci sia un motore di 2 litri di cilindrata sotto il cofano.

Gli ingegneri della casa automobilistica hanno realizzato la Toyota GT86 partendo da semplici presupposti: niente pneumatici di grosse dimensioni, niente appendici aerodinamiche vistose, il divertimento è sotto al cofano, è nella geometria delle sospensioni ,è in un cambio diretto, dalla leva cortissima, è in un propulsore che spinge fino agli 8500 giri al minuto: 200cv per un peso di poco superiore ai 1100kg!

Solo di traverso, solo drift, la Toyota GT86 nasce con questo obiettivo e non a caso è una delle coupé più desiderate del mercato per via del suo basso prezzo di acquisto, poco meno di 30.000 euro, per via di una estetica che di certo non la fa passare inosservata e per via di un piedigri di tutto rispetto!

Linea spiovente, cofano motore lungo e coda tronca, la Toyota GT86 già da ferma mostra tutte le sue intenzioni: scattare, accelerare, portare il pilota al limite senza mai metterlo in difficoltà grazie ad una trazione posteriore che non mette mai in difficoltà: imposti la curva, selezionando prima il traction control sulla modalità “sportiva”, gas, curva e…… la fumata bianca su fondo asciutto è alla portata di tutti.

Emoziona nella guida sportiva, ma è docile se usata tutti i giorni;  solo le sospensioni tradiscono la sua vera natura ,ma la Toyota GT86 pur se chiaramente votata al divertimento ,si lascia trasportare nei vicoli e vicoletti cittadini con estrema facilità

Il posto guida sembra quello di un kart, sedile avvolgente, seduta bassa, volante in posizione verticale, cambio dagli innesti veloci: il cockpit è perfetto; ovviamente parliamo di una coupé 2+2!

Prima,seconda,terza, le marce si snocciolano con incredibile facilità, il sound all’aumentare del numero dei giri diventa sempre più invadente, impadronendosi dell’abitacolo oltre i 5000 giri al minuto,Il volante è preciso, le sospensioni rigide assecondano bene i movimenti della carrozzeria, il corpo del pilota è tenuto ben fermo dal sedile guida ultra profilato: rettilineo, curva, rettilineo, un paesaggio ricco di alternanze di orizzonti è l’ideale per saggiare al meglio il comportamento stradale della Toyota GT86.

Siamo in costiera amalfitana, un percorso ricco di curve strette, la Toyota GT86 è perfettamente al suo agio, motore in tiro, urla degli scarichi e il divertimento è assicurato.

Gli interni sono curati ma evidente è l’intenzione dei tecnici Toyota di contenere il peso della coupé ed allora: finestrini laterali ultra sottili, specchio a vista privo di cornice per lo specchietto retrovisore interno e divano posteriore ridotto all’osso!

Ciò che non serve al divertimento non ha ragion d’esistere sulla Toyota GT86 ed allora un consiglio da parte nostra ai fortunati acquirenti e a chi vorrà cucirsi su misura questa bellissima coupé: via il navigatore e …….. finestrini abbassati, sound, curve e …. leggerezza!

Marco Lasala

Scritto da Marco Lasala

Credo di esser nato per comunicare la mia passione per i motori: i miei primi passi li ho mossi.. su di un kart!!! Mi sono laureato in Economia e Commercio (indirizzo Marketing), ma ho iniziato a fare il giornalista da quando avevo poco più di 20 anni, scrivendo per quotidiani nazionali e riviste estere. Oggi collaboro con diverse testate specializzate nell’universo automotive, provo auto e moto, descrivo le mie sensazioni di guida, cerco di emozionare i lettori. Sono un competitivo, amo salire sul gradino più alto del podio, sono convinto che il pericolo più grande sia frenare, piuttosto che affrontare una curva a gas aperto! Il mondo dei motori è in continua evoluzione, l’elettrificato macina chilometri, ma… nella mia mente la melodia di un V12 a 8.000 giri non svanirà mai!

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