Il 7 volte iridato, Lewis Hamilton, è già demoralizzato in vista dell’inizio della stagione. L’anglocaraibico è rimasto deluso dalle nuove F1.
Lewis Hamilton è cresciuto e ha gareggiato in un’epoca in cui la Formula 1 poteva definirsi tale. Il suo stile di guida con monoposto più piccole e leggere era aggressivo e spettacolare. Staccate al limite, sorpassi in bloccaggio e traiettorie che oggi sono utopia a bordo delle nuove vetture ibride. L’ex alfiere della Mercedes è stato particolarmente critico mercoledì, dopo essere sceso dalla Ferrari durante una ventosa sessione mattutina in Bahrain.
I test per il vincitore di 105 GP in F1 non stanno andando come nelle attese, ma non per una SF-26 al di sotto delle aspettative, ma per un cambio regolamentare che non sta convincendo i senatori. Max Verstappen, quattro volte iridato, ha fatto a pezzi le novità tecniche. Sebbene sia contento del lavoro che la sua squadra sta portando avanti le sensazioni alla guida non sarebbero da Formula 1, ma più vicine a un concetto di Formula E dove bisogna pensare al livello delle batteria.
La critica feroce di Lewis Hamilton
Il pilota di 41, dopo quasi 20 anni nel circus, ha dichiarato: “Ha molto meno carico aerodinamico rispetto alle vetture precedenti. Anteriore, posteriore, è molto inferiore rispetto a prima. La macchina è più corta e leggera, è più facile avvicinarsi alle altre auto… è piuttosto divertente, è come un’auto da rally. Per ora, siamo più lenti di una GP2, no? Beh, è simile a quello”.
Va detto che la pole position di F2 in Bahrain è stata di circa 1:41 nel 2025, mentre le F1 stanno già girando in 1:34 ma il feeling al volante non sarebbe soddisfacente. Lewis è in crisi da anni, dato che non ha mai avuto modo di apprezzare la generazione precedente ad effetto suolo. I pensieri negativi di Hamilton riguardano ora la gestione dell’energia: “A Barcellona si fanno 600 metri di lift and coast in un giro di qualifica. Non è questo lo spirito delle corse. Nessuno dei tifosi capirà queste procedure, sono ridicolmente complesse. L’altro giorno me l’hanno spiegata in sette riunioni, è come se servisse una laurea per capirle completamente”. La posizione assunta dal nativo di Stevenage è allineata a quella di Verstappen. Il rischio è che Alonso la pensi nello stesso modo e che i senatori possano ben presto lasciare un circus che non è più in linea con il vero Motorsport.
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