Nell’industria dei motori si discute di un futuro 100% elettrico, ma le alternative ci sono e risultano anche piuttosto efficienti.
Il variegato mondo dei motori, dopo il dieselgate, è stato travolto da una ondata di proposte elettrificate che non solo hanno determinato una contrazione del mercato, causando la perdita di migliaia di posti di lavori, ma fatto crescere a dismisura i brand asiatici. Toyota si è confermata la corazzata numero 1 al mondo nell’automotive, ma alle sue spalle il boom di nuovi marchi cinesi, sbucati come funghi, ha stravolto gli equilibri storici. Stati Uniti e Europa stanno rischiando di essere fagocitati dal Gigante asiatico.
In questo scenario gli ingegneri migliori al mondo stanno vagliando tutte le possibili strade per ottenere un motore efficiente e performante. L’elettrico non è la risposta a tutti i problemi ambientali, anche perché non andrebbero considerate solo le auto nella valutazione dell’impatto del CO2 nell’aria. Da Bruxelles fanno sapere che c’è ancora la piena convinzione di realizzare in Europa dei veicoli full electric che possano rappresentare una rivoluzione. Vanno valutati anche altri settori, compreso quello nautico dove la tecnologia alla spina non appare percorribile su larga scala.
La proposta alternativa dalla Germania
Tutti i costruttori hanno tra i primi obiettivi la ricerca di un’efficienza che permetta di contenere i consumi, aumentando la loro autonomia. Sotto questo aspetto i colossi cinesi stanno facendo passi da gigante, oscurando anche le novità che arrivano dai principali marchi del Vecchio Continente. Dalla Germania è giunta notizia di una innovazione che potrebbe cambiare i connotati al mondo dei motori. Analizziamo come è fatto questo nuovo propulsore, ufficializzato dal Gruppo MAN.
I tecnici della MAN Energy Solution, che produce motori marini, hanno sperimentato un sistema a doppio combustibile a metanolo. Dunque, si tratta di una completa rivoluzione sul fronte del combustibile che lo alimenta, con le nuove tecnologie che andrebbero a coinvolgere anche le barche. Il motore 175DF.M è spinto a metanolo, ed è capace di tagliare e di parecchio consumi ed emissioni. La nuova gamma include anche i MAN 32/44CR e MAN 49/60DF.
Il segreto? Il nuovo motore si basa su un diesel ad alta velocità che venne presentato nel 2015. Il nuovo motore dual-fuel di MAN è stato attestato da DNV, ente che certifica i motori con sede in Norvegia. I nuovi motori puntano su una spinta integrata della parte a gasolio e di quella elettrica, in modo da ottimizzare sia i consumi che l’impatto ambientale. Una rivoluzione che potrebbe essere estesa anche ad altri settori, compreso quello automobilistico.