La Ferrari si è resa protagonista di un buon inizio di stagione, assestandosi al secondo posto nel mondiale costruttori. Un ex pilota è convinto che a Maranello abbiano trovato qualcosa.
La tappa di Miami si avvicina a grandi falcate, e per le squadre, in queste settimane di pausa, il lavoro in fabbrica non si è mai fermato. La Ferrari prepara un aggressivo pacchetto di sviluppo, che sarà testato per la prima volta a Monza, nel Filming Day previsto per il 22 di aprile. Il Cavallino ha presentato una SF-26 molto competitiva, ma che paga ancora un gap importante sotto il profilo della power unit.
La conferma della bontà telaistica della SF-26 è arrivata a Suzuka, dove Charles Leclerc si è più volte dimostrato il più veloce di tutti nel primo settore, quello del famoso Snake, dove, in passato, si era soliti ottenere le migliori prestazioni. Tuttavia, in casa Ferrari c’è grande tranquillità in vista delle prossime tappe, tanto da scatenare alcuni sospetti. Un ex F1 ha una sua teoria.
Ferrari, Frank Montagny non si fida della troppa serenità
La Ferrari crede molto nelle proprie carte e spera di riuscire ad agganciare la Mercedes con l’aiuto dell’ADUO, che presto darà la possibilità di sviluppare la power unit. Sul bel clima che si è creato nel team è intervenuto Frank Montagny, ex pilota di F1 e commentatore televisivo per “Canal Plus“, il quale ha stupito tutti per la sua chiave di lettura.
Il francese è sorpreso dalla grande tranquillità che si è venuta a creare nella Scuderia modenese: “A ben guardare, quest’anno la Ferrari è sinonimo di serenità. Dentro al loro box regna una totale serenità, sia pensando alle battaglie in pista che alle modifiche che vengono apportate, sia che esse funzioni che non lo facciano, non se la prendono mai troppo. Credono nel processo, credo sia l’unico team che non ha mostrato alcun dubbio sino a questo momento“.
Montagny arriva a pensare che a Maranello abbiano un qualche asso nella manica, che non è ancora stato svelato: “La Ferrari, per queste ragioni, è l’unica squadra che mi preoccupa, forse hanno capito qualcosa che noi non abbiamo capito. Nelle prime tre gare, non c’è stata una nota stonata nelle loro dichiarazioni, ed è la prima volta che sento questo team così sereno in dieci anni. Se fossi in un team rivale sarei molto preoccupato, mi chiederei se hanno trovato qualcosa“.
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