Con la sigla Concept97 è rinata, a distanza di 10 anni dall’ultima seria, una nuova generazione di Land Rover Freelander. Scopriamola nei dettagli.
Land Rover è sinonimo d’avventura in fuoristrada. Gli ormai quarantenni hanno ricordi di gioventù legati ad immagini iconiche di una sfida estrema: la Camel Trophy. Land Rover gialle con il logo verde della Casa inglese accrescevano nei ragazzini degli anni ’90 il sogno di possedere da adulti auto inarrestabili su ogni terreno.
La Casa d’auto britannica ha scritto le regole del fuoristrada, ma anche del SUV offrendo al pubblico la prima serie di Freelander, prodotta dal 1997 al 2006 nello stabilimento di Solihull e proposta in tre versioni: 5 porte station wagon, 3 porte soft-top e 3 porte hard-top, con vari allestimenti e optional personalizzanti: un successo planetario. Infatti, il SUV dalla linea accattivante e dalle doti fuoristradistiche, pur non avendo le marce ridotte, ottenne anche il premio di Car of The Year 1998, attribuito dal magazine automobilistico inglese What Car?, diventando la 4×4 più venduta dell’intero Vecchio Continente per tutti e cinque i primi anni della sua produzione.
Una Land Rover incredibile, prodotta in diverse motorizzazioni sia diesel che a benzina, tuttofare per la famiglia, sportiva, classica al tempo stesso, con un fascino senza tempo grazie alle linee squadrate. Ottima in montagna e altrettanto valida in città per superare indenne le buche e i tombini. Un automobile robusta, senza grandi difetti meccanici, affidabile soprattutto con i motori BMW, che ha saputo crearsi l’immagine di auto apripista di una saga. La Freelander 2, meno riuscita come successo commerciale della prima seria, ma per ovvi motivi, verrà superata nel ricordo da una nuova gen prodotta nello stabilimento di Changshu, in Cina.
Nuovo corso per la Freelander
La Freelander Concept 97, frutto dell’estro di Gerry McGovern, ex chief creative officer di JLR, in collaborazione con i centri stile di Gaydon e Shanghai, sarà realizzata dal major cinese Chery. Una vettura dalle linee squadrate che per certi aspetti ricorda l’attuale Defender ma in miniatura e sono le misure a dirlo: lunghezza superiore ai 510 cm e un passo che supera i 300 cm.
Comfort di guida e spazio a bordo, un salottino a sei posti (configurazione 2+2+2), per tutta la famiglia. Un concentrato di tecnologia, cuore elettrificato voluto e pensato sulla piattaforma T1X della Chery, che adotta un sistema a 800 volt per offrire tempi di ricarica velocissimi. La batteria “Freevoy”, prodotta in partnership con CATL, è pensata per l’uso all-terrain, protetto da rivestimenti polimerici. Infine, sulla vettura sarà presente il sistema i-ATS. Per i puristi del fuoristrada duro e puro ci vorrà tempo a metabolizzare il cambiamento green.