Le prime tre gare della stagione hanno confermato il sorpasso di Aprilia ai danni della Ducati. Davide Tardozzi pone l’accento sui progressi della RS-GP, superiori a quelli della Desmosedici GP26.
Quando manca meno di un mese all’appuntamento di Jerez de la Frontera, che segnerà il debutto della stagione europea della MotoGP, è tempo di effettuare i primi bilanci. A conti fatti, l’Aprilia si è dimostrata la moto migliore, in grado di imporre un ritmo gara e di mostrare una gestione delle gomme impareggiabili per la concorrenza. Marco Bezzecchi ha dominato le tappe di Buriram, Goiania ed Austin, risultati che lo hanno portato al vertice del mondiale, con 4 punti di margine su Jorge Martin.
Il gap è così ridotto a causa delle due cadute del “Bez” verificatesi nelle Sprint Race di Austin e Buriram, che gli hanno impedito di creare un margine più ampio. In ogni caso, la RS-GP ha dimostrato di essere superiore alla Ducati, soprattutto in configurazione gara, ed i vertici della casa di Borgo Panigale sono pienamente consapevoli di dover recuperare qualcosa a questa Aprilia.
MotoGP, per Tardozzi l’Aprilia è migliorata di 7-8 decimi
Intervistato ai microfoni di “SKY Sport MotoGP“, Davide Tardozzi è tornato a parlare di Marc Marquez e delle sue difficoltà fisiche, ma anche del fatto che, nel momento in cui si sente a proprio agio, è in grado di fare la sua classica differenza: “Marc non è ancora pienamente al 100%, ma se prendiamo la parte della gara, quando ha preso Bagnaia e Bastianini, aveva recuperato 8 decimi a Bezzecchi. Nel momento in cui sta bene, riesce ancora a fare una parte di gara da numero uno“.
Sul fronte tecnico, Tardozzi ha lodato la grande crescita svolta dall’Aprilia, certificando la sua superiorità sulla Ducati: “Che l’Aprilia abbia fatto enormi passi in avanti è evidente, basta confrontare i dati dello scorso anno e quelli di oggi. Bezzecchi ha migliorato il suo passo di circa 7 decimi, forse anche 8, noi solo di un paio di decimi. Chiaramente, c’è una crescita impressionante da parte loro. Hanno anche dei piloti forti, così come li abbiamo noi, ma ora dobbiamo rincorrere leggermente“.
Tardozzi ha messo pressione ai tecnici della Ducati, affermando: “Dal nostro punto di vista, è chiaro che ci aspettiamo qualcosa dagli ingegneri, e per quello che vedo, Gigi Dall’Igna è il primo a non essere contento di questa situazione. Mi auguro che qualche novità possa arrivare già a Jerez, ma mancano ancora 19 gare, niente è perduto, anche se gli altri sembrano prendere il largo“.
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