Kimi Antonelli è salito in testa al mondiale vincendo il Gran Premio del Giappone, a seguito di una prova di forza a dir poco devastante. Il pilota italiano è sempre più nella storia.
Suzuka si è tinta del nostro tricolore nella giornata di domenica, a seguito della splendida affermazione di Kimi Antonelli. Il pilota italiano è stato protagonista di un’altra prova da fenomeno assoluto, imponendosi dopo aver fatto segnare la pole position, ma dovendosi sudare e non poco il trionfo in Giappone.
La partenza è stata pessima, ma il passo messo in mostra ha reso immediatamente chiaro chi fosse il più veloce in pista. Antonelli è tornato in testa grazie alla Safety Car, entrata in pista nel momento in cui Kimi doveva ancora effettuare la sua sosta ai box. Il colpo di fortuna è stato innegabile, così come il ritmo nettamente superiore imposto dal pilota bolognese alla ripartenza, con gomme Dure.
Kimi ha messo a referto una serie di giri da qualifica, aprendo un gap enorme con chi lo stava inseguendo. L’alfiere della Mercedes ha realizzato il secondo hat trick consecutivo, considerato anche il giro più veloce siglato nel finale. Con un biglietto da visita di questo tipo sognare non costa nulla, ed il buon Kimi appare ben più a proprio agio rispetto a George Russell, addirittura giù dal podio.
Antonelli, più giovane pilota di sempre in testa al mondiale
Con i risultati maturati a Suzuka, Kimi Antonelli è diventato il più giovane leader del mondiale della storia, il primo in assoluto sotto i 20 anni di età. Viene battuto il precedente primato di Lewis Hamilton, che divenne capoclassifica nel 2007 a poco più di 22 anni. Il mondiale è ovviamente lunghissimo, ma il +9 su George Russell dopo tre appuntamenti è confortante, vista anche la differenza di ritmo emersa tra i due su un tracciato probante come quello giapponese.
I numeri da snocciolare non sono finiti, dal momento che Antonelli ha eguagliato Antonelli ed altri otto piloti, nel vincere le prime due gare in carriera una dopo l’altra. Solo due settimane fa Kimi festeggiava il primo trionfo in carriera a Shanghai, riuscendo poi a ripetersi subito a Suzuki. L’ultimo italiano a comandare il mondiale piloti era stato, dopo la prima gara del 2005, Giancarlo Fisichella. Per tornare ad un italiano in vetta durante la stagione, occorre fare un passo indietro lungo 41 anni, tornando a quel dolceamaro 1985 del compianto Michele Alboreto, che poi perse quel titolo per i tanti guasti tecnici che lo colpirono.
- Antonelli sempre più nella storia: eguagliato Leclerc ed altro record messo a segno a Suzuka - 30 Marzo 2026
- Qual è la FIAT di maggior successo della storia? Il gioiello che ha cambiato tutto per sempre - 30 Marzo 2026
- Verstappen è stanco di correre in F1: avvistato in una nuova categoria - 30 Marzo 2026