La Mercedes ha vinto le prime due sfide della stagione. Il t.p. Toto Wolff ha cercato di difendere la nuova era della F1, prendendo in giro Max Verstappen.
Prima l’ha definita una Formula E con steroidi, per poi denunciare una deriva che non avrebbe mai potuto piacere ad alcun amante vero del Motorsport. A Verstappen sono bastate due gare per demolire il regolamento tecnico creato dal gruppo di tecnici guidati dall’ing. Tombazis, scatenando un putiferio nel Paddock. Gli 8 punti totali conquistati tra Australia e Cina hanno certamente tolto speranze all’olandese. Salvo miracoli quest’anno non sarà in lotta per la corona.
Max Verstappen aveva criticato anche le precedenti vetture ad effetto suolo, ma in quel caso è sempre stato protagonista ai vertici. Dopo aver detronizzato Hamilton nel 2021, l’asso di Hasselt ha vinto altri 3 campionati di fila, sfiorando la rimonta nel 2025. Si è dovuto accontentare del secondo posto lo scorso anno, dovendo anche salutare Helmut Marko. La Formula 1 attuale è figlia di quella ibrida delle precedenti generazioni. Bisogna tornare al passato, ma in attesa c’era bisogno di un cambiamento.
L’addio di Honda ha pesato in modo importante e le nuove Power Unit create a Milton Keynes con un supporto molto relativo di Ford non hanno garantito affidabilità e performance. La RB22, inoltre, appare molto più attardata rispetto a Mercedes e Ferrari sul piano telaistico, essendo anche più pesante.
La risposta di Toto Wolff a Verstappen
“Credo che il prodotto in sé sia valido – ha affermato il team principal della Mercedes – Abbiamo assistito a delle belle gare anche a centro gruppo, e questo, secondo me, è un aspetto positivo. Ora, dal punto di vista di un pilota, quando si tratta del giro di qualifica a tutto gas, la situazione è diversa. Chiaramente, alzare il piede dall’acceleratore ha un costo in qualifiche. Le qualifiche a tutto gas sarebbero belle. Ma quando si guarda ai tifosi e al loro entusiasmo, dal vivo e sui social, penso che alla stragrande maggioranza delle persone piaccia questa F1. Possiamo valutare come migliorarla, ma tutti gli indicatori e i dati dicono che alla gente piace. Ed è proprio di questo che ho parlato con Stefano Domenicali (CEO F1). Abbiamo tutti fatto parte di un’era della Formula 1 in cui i sorpassi non esistevano, letteralmente. A volte siamo troppo nostalgici dei ‘bei vecchi tempi’”.
Wolff ha annunciato: “Max si trova davvero in una situazione da incubo. Se si guarda il video on-board della qualifica, la vettura è semplicemente orribile da guidare. Ma questo non vale per molte altre squadre. Sono sicuro che per un pilota aggressivo come lui sia difficile da gestire e digerire, ma è più che altro un problema specifico della vettura, che in un certo senso amplifica il tema stesso. Se si sedesse sul divano, anche Max direbbe: ‘È stata una gara interessante’“.