Kimi Antonelli ha vinto autorevolmente il GP della Cina, riportando al top l’Italia a vent’anni dall’ultimo successo. La sua storia in Mercedes ricorda quella di Max Verstappen in Red Bull.
Dopo un digiuno di oltre 7.500 giorni, che equivalgono alla bellezza di vent’anni, l’Italia è tornata a conquistare il gradino più alto del podio in F1. Kimi Antonelli ha spezzato l’incantesimo dominando a Shanghai, al volante di una Mercedes che è tornata ad essere un’astronave. Questo è un dato di fatto, ma è anche vero che Kimi è riuscito a sconfiggere George Russell, regolandolo sul ritmo gara e gestendo la pressione da veterano.
C’è già chi parla di mondiale, ma Kimi è apparso molto critico verso sé stesso, affermando di dover migliorare in molte aree per sperare di avere ragione del compagno di squadra. Ciò che è certo è che Toto Wolff ripone una fiducia enorme in Antonelli, e la sua gioia al termine della gara ne è stata una prova.
Antonelli, il pupillo di Toto Wolff che può emulare Verstappen
Era il 2019, Kimi Antonelli aveva appena 12 anni ed accadde qualcosa che cambiò per sempre la sua vita. Toto Wolff decise di metterlo sotto contratto, facendolo entrare nel Mercedes Junior Team, così da finanziarne la carriera negli ultimi anni di kart e prima del debutto in monoposto. Il pilota bolognese ripagò la fiducia del manager austriaco ottenendo successi a valanga, sino a dominare la Formula Regional nel 2023, con alcune prove, come quella di Zandvoort sotto l’acqua, da fenomeno assoluto.
A sette anni dall’ingresso nelle grazie di Wolff, Antonelli ha vinto la sua prima gara e segue a soli 4 punti George Russell in classifica mondiale. Wolff ha trattato Kimi come la Red Bull fece con Max Verstappen, credendo in lui sin da quando era un ragazzino e decidendo di investire nel classe 2006. Tutto ciò potrebbe tornare utile al bolognese in vista di una sfida mondiale contro il compagno di squadra.
Intendiamoci, non ci saranno favoritismi a favore di Kimi, anche perché George stesso è un prodotto del vivaio Mercedes. Tuttavia, Wolff sembra vedere nel giovane talento emiliano qualcosa di speciale, ed anche le dichiarazioni dell’ingegnere di pista Peter Bonnington stanno lì a confermarlo. “Bono”, che ha lavorato con Lewis Hamilton e Michael Schumacher, ha affermato che Kimi è molto simile a questi due mostri sacri in quanto a talento puro, e sarà il tempo a dirci se questo ingombrante paragone è eccessivo o pienamente azzeccato.
- Antonelli come Verstappen? Ecco perché Kimi può essere da mondiale, Toto Wolff ha un sogno nel cuore - 17 Marzo 2026
- L’Europa favorisce la Cina? Le clamorose parole del boss BMW gettano ombre sull’automotive - 17 Marzo 2026
- Stellantis di nuovo nella bufera: parte il maxi richiamo, gravi problemi di motore - 17 Marzo 2026