Kimi Antonelli ha ottenuto la pole position del Gran Premio di Shanghai corso in mattinata, garantendosi un primato da urlo. L’Italia, dopo anni di sofferenza, torna a sognare in F1.
Il fine settimana di Shanghai ha regalato spettacolo e colpi di scena, ma al sabato si è scritto un pezzo di storia della F1, ed anche dell’automobilismo italiano. Girando in 1’32”064, Kimi Antonelli si è assicurato la prima pole position in carriera, al volante di una Mercedes che si è confermata inarrivabile, soprattutto sul giro secco.
La F1 W17 ha dimostrato delle doti velocistiche esagerate, facendo la differenza, rispetto ad un’ottima Ferrari, sugli allunghi del tracciato cinese. Antonelli ha approfittato dei problemi accusati da George Russell, il quale è rimasto staccato di poco più di due decimi dopo non aver effettuato il primo tentativo per via di un guaio tecnico.
Il leader iridato si era anche fermato in pista, riuscendo poi a tornare ai box per poi blindare la prima fila del team di Brackley. Con la prima pole position della sua carriera, il bolognese ha siglato un record storico, che non può non riempire d’orgoglio i tifosi italiani, che tanto credono in questa giovane promessa.
Antonelli, è lui il più giovane poleman di sempre in F1
Data la superiorità della Mercedes, era lecito aspettarsi che uno dei record più longevi della storia della F1 potesse cadere. Kimi Antonelli è divenuto il più giovane poleman della storia della F1, all’età di 19 anni, 6 mesi e 118 giorni. Questo primato resisteva dal GP d’Italia del 2008, quando Sebastian Vettel staccò il miglior tempo al sabato, sotto al diluvio, al volante della Toro Rosso, all’età di 21 anni, 2 mesi ed 11 giorni. Seb divenne anche poi il più giovane vincitore il giorno dopo, ma quel record gli fu sottratto da Max Verstappen nel 2016, in Spagna.
Antonelli ha dunque scritto la storia del nostro automobilismo, dal momento che il poleman più giovane in F1 è un italiano, un qualcosa di utopistico sino a pochi anni fa. Per l’Italia è la prima pole position dopo quasi 17 anni di digiuno, iniziato nell’agosto del 2009 in Belgio, quando Giancarlo Fisichella staccò il miglior tempo a Spa-Francorchamps al volante della Force India. Kimi ha tutte le carte in regola per contendere il titolo mondiale a George Russell, ma dovrà cercare di limare al massimo alcuni errori, che in questo avvio di stagione gli sono già costati dei punti iridati tra Melbourne e Shanghai.
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