Persino i puristi si stanno ricredendo sulla qualità delle auto elettrificate cinesi. Tonino, figlio di Ferruccio Lamborghini, non esclude l’acquisto di una ibrida cinese.
Tonino Lamborghini è l’erede di uno dei più importanti marchi automobilistici al mondo. Un uomo che ha saputo cogliere lo spirito sportivo di Ferruccio, ma allargandolo a una visione più ampia. Ha investito anche in altri settori, dall’hospitality all’immobiliare, e, in una recente intervista, ha spizzato gli appassionati della Casa del Toro, ammettendo che probabilmente acquisterà un’ibrida cinese.
Un evidente segnale della crescente competitività di BYD e di altri top brand del Paese del Dragone Rosso che stanno invadendo il Vecchio Continente. I nuovi colossi cinesi stanno interpretando al meglio il nuovo corso green europeo, affidandosi spesso a tecnici europei. Non stanno rubando nulla, ma con sapienti strategie hanno interpretato al meglio le esigenze degli automobilisti 2.0 che cercano veicoli efficienti ed economici.
La posizione di Tonino Lamborghini
Il primogenito di Ferruccio ha dichiarato pubblicamente la sua apertura verso le auto cinesi. In una chiacchierata all’Automotoretró di Parma, come riportato su Autoblog, l’imprenditore emiliano si è detto pronto al cambiamento. Negli ultimi anni il sentiment verso le auto in generale è cambiato. Un tempo rappresentavano uno status symbol, ma lo scetticismo generale è venuto meno verso i prodotti asiatici.
Toyota è oggi custode dell’eccellenza giapponese, e a ruota Corea del Sud e Cina hanno manifestato ambizioni altrettanto impattanti. Lo scorso anno BYD ha raggiunto un traguardo storico, esportando più veicoli di quanti ne venda nel mercato locale. Una espansione frutto anche di un progetto su larga scala, che passa da una gamma elettrificata variegata e navi cargo pioneristiche. Investimenti tecnologici mirati, l’appoggio di Pechino e piani industriali aggressivi hanno permesso un exploit anche in Europa.
Un approccio che pare aver convinto anche una figura di rilievo come Tonino Lamborghini, conoscitore della tecnologia automobilistica sviluppata dai costruttori del Paese del Dragone Rosso. Oltre a costi più in linea con le attuali condizioni del mercato, le vetture cinesi offrono qualità, affidabilità e capacità di anticipare le esigenze di una clientela dal palato fine.
La crescita della rete di assistenza tecnica, la percezione di modernità, le certificazioni di sicurezza e ambientali, hanno determinato il convincimento dei clienti europei. Una vera e propria rivoluzione che sta coinvolgendo anche fasce di età piuttosto avanzate. Oramai il potere d’acquisto è in mano a generazioni che hanno provato il brio del termico, ma si stanno convincendo per un definitivo passaggio alle tecnologie elettrificate.
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