Per la Mercedes è arrivata una doppietta quasi scontata al GP d’Australia, ma la Ferrari ha risposto presente, ponendosi come unica alternativa. Il telaio della SF-26 sembra essere il migliore.
La fotografia più chiara che è emersa dal Gran Premio d’Australia è quella che mostra una Ferrari come unica alternativa credibile alla Mercedes, almeno per questo inizio di stagione. La SF-26 ha imposto un ritmo gara non lontano dalle F1 W17, soprattutto con il pieno di carburante, situazione nella quale il turbo più piccolo, così come in partenza, fa il gioco della SF-26.
Tra le note positive c’è inoltre il secondo stint di Lewis Hamilton, in grado di competere con le Mercedes e di recuperare diversi secondi su George Russell, anche grazie alla gomma Dura più fresca di 16 giri, non certo un dettaglio trascurabile. L’impressione è che la Ferrari abbia un ottimo telaio, all’altezza, se non migliore, di quello prodotto dal team di Brackley. La conferma arriva anche da un’analisi on-board delle qualifiche di Melbourne, nel quale è emerso un aspetto che fa ben sperare la Scuderia modenese.
Ferrari, nessuno come la SF-26 in percorrenza di curva
La qualifica di Melbourne ha visto la Mercedes rifilare 8 decimi alla McLaren, alla Ferrari ed alla Red Bull, anticipando il dominio che si sarebbe visto all’indomani in gara. A differenza del passato, la grande differenza è emersa sui rettilinei, dove la F1 W17 ha rifilato anche 10-12 km/h alla concorrenza, compreso il team di Woking che monta la medesima power unit.
Come anticipato, la SF-26 ha fatto la differenza a livello telaistico, confermando il buon lavoro fatto da Loic Serra che già si era intravisto nei test. Nella percorrenza di Curva 6, la Ferrari è transitata con 7 km/h in più rispetto a Mercedes e McLaren, con Charles Leclerc che ha toccato quota 227 km/h all’apex, contro i 220 delle due rivali.
La storia si è poi ripetuta a Curva 9, il punto più impegnativo del tracciato, dove il vantaggio della Rossa è stato di 10 km/h sulla Mercedes e di ben 15 km/h sul campione del mondo Lando Norris. Lo stesso pilota britannico, interpellato sui valori in campo, è stato molto chiaro sul potenziale aerodinamico della squadra italiana: “Da quel che stiamo vedendo, hanno nettamente la macchina migliore, si vede dalle loro velocità in curva, sono incredibili. Per ora, non possiamo eguagliarle, dobbiamo lavorare molto sodo per capire quante più cose possibili“.
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