Non sempre l’industria dell’automotive cinese riesce a raggiungere risultati top. Un major è costretto a correre ai ripari.
Quando in Cina hanno iniziato a lanciare le prime vetture elettriche hanno riscontrato molti patemi. Poi con l’avanzamento tecnologico rapidissimo e una maggiore attenzione ai componenti la crescita è stata repentina. Ora sono tantissimi i costruttori ad aver avuto un successo esponenziale nel segmento elettrificato dell’automotive.
Nel car market si sono lanciati persino i colossi della tecnologia come Xiaomi. Nel centro stile della Casa cinese non si sono posti limiti economici e hanno partorito supercar e berline di altissimo spessore. Modelli come la SU7 e la YU7, capaci di raggiungere performance top, hanno demolito primati. Grazie alla lunga esperienza nel settore delle batterie, nel 2021 è nata la società Xiaomi Automobile. L’azienda ha avuto il permesso di produrre veicoli dalla Commissione nazionale cinese per lo sviluppo e la riforma nell’agosto 2023. Con l’appoggio del Governo di Pechino è stata lanciata la SU7 sul mercato locale il 28 dicembre 2023.
Xiaomi corre ai ripari
Lo scorso 13 ottobre in Cina si è registrato un problema inaspettato per Xiaomi. L’avaria ha riguardato una SU7 che ha preso fuoco per strada. Il conducente aveva perso il controllo della EV ed era andato a sbattere contro le barriere laterali. Sono arrivati i soccorsi che nel tentativo di salvare l’automobilista, rimasto bloccato nell’abitacolo della berlina, hanno avuto delle difficoltà inaspettate ad aprire le portiere. Le maniglie a sfioramento elettroniche non hanno funzionato e nessuno è riuscito a liberare il conducente, incapace di sbloccare la porta anteriore sinistra dall’interno.
Dopo questa fine tragica, l’industria dell’automotive cinese ha scelto di vietare le maniglie a scomparsa dal 2027, e Xiaomi dovrà probabilmente ritirare tutte le 370.000 SU7 vendute finora. Al momento la produzione è già stata sospesa, ma le unità in strada dovranno ricevere un aggiornamento entro il 31 dicembre di quest’anno, cioè prima dell’entrata in vigore della normativa. Xiaomi dovrà richiamare tutte le sue SU7 per sostituirne le maniglie a scomparsa con maniglie tradizionali. Il danno di immagine è stato enorme, ma la questione avrà forti ripercussioni anche sulle finanze della Casa cinese. A piangere non solo i brand storici europei e americani, in una fase di grande oscurantismo per l’industria delle quattro ruote.