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La Ferrari vola, ma c’è un dettaglio che fa paura alla SF-26: ecco qual è la vera mazzata inferta dalla Mercedes

Ferrari e Mercedes con Charles Leclerc e George Russell in azione a Melbourne (ANSA) - Reportmotori.it
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La Ferrari è stata protagonista di un ottimo avvio di stagione in Australia, ma la Mercedes si è confermata di un livello superiore. Sul finale di gara, è emerso un dato che fa riflettere.

La nuove era della F1 non convince appassionati ed addetti ai lavori, ma la tappa di Melbourne ha confermato anche i timori legati ai valori in campo. La Mercedes appare in grado di disputare un campionato a parte, ed è la sola Ferrari la squadra in grado di rompere le uova nel paniere al team di Brackley. Con il serbatoio carico di carburante, la SF-26 è apparsa quasi all’altezza delle frecce d’argento, ed il miglior sistema di partenza ha contribuito alla leadership iniziale di Charles Leclerc.

Ferrari e Mercedes dettaglio che fa paura
Ferrari e Mercedes con Charles Leclerc e George Russell in azione a Melbourne (ANSA) – Reportmotori.it

Una strategia forse troppo conservativa, con il mancato pit-stop sotto Virtual Safety Car, ha poi spalancato le porte della doppietta alle F1 W17, con George Russell trionfante seguito da Kimi Antonelli. In base a quanto emerso, la Ferrari è apparsa perfetta sotto il profilo telaistico, ma va detto che la Mercedes, anche in termini di gestione gomma, non si è fatta mancare un’ulteriore prova di forza nel finale.

F1, il tempo di Antonelli al giro 56 racconta la forza Mercedes

In pochi potrebbero aver prestato attenzione ad un interessante dettaglio, che è sintomo della grande superiorità della Mercedes emersa nel corso del Gran Premio d’Australia, ma forse non estrapolata del tutto. Kimi Antonelli ha piazzato uno spaventoso 1’22”417 al 56esimo giro, su una gomma Dura che era stata monta al 13esimo passaggio, in condizioni di Virtual Safety Car.

Kimi Antonelli giro mostruoso
Kimi Antonelli in azione a Melbourne (ANSA) – Reportmotori.it

Per darvi un raffronto, il miglior giro in gara stampato dalla Ferrari è stato quello di Lewis Hamilton, che ha fermato il cronometro sull’1’22”423. Sir Lewis è stato più lento nonostante una gomma più fresca di 16 giri, avendo montato il suo set di Hard al passaggio numero 29, l’ultimo dei big che sono andati su una singola sosta a fermarsi ai box, esattamente a metà gara.

Il delta sul giro singolo è di soli 6 millesimi, un’inezia se ci si concentra solamente sul tempo vero e proprio, ma la differenza di usura delle gomme sposta e di parecchio il discorso. La Mercedes è attualmente il miglior pacchetto ed il telaio è di altissimo livello, ma rispetto alla Ferraric’è un margine non indifferente nella gestione del software della parte elettrica. La F1 W17 ha il potenziale per “ammazzare” il campionato, e starà al Cavallino estrarre il massimo del proprio potenziale a suon di sviluppi, invertendo la tendenza negativa degli ultimi anni.

Scritto da Antonio

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