Davanti a tutti in pista ora c’è la Mercedes, dopo il dominio di RB e McLaren nella precedente era ibrida. Leclerc in Australia è salito per la cinquantunesima volta sul podio.
Charles Leclerc ha strappato una terza posizione che, alla luce delle super performance delle nuove Mercedes W17, ha rappresentato il miglior risultato possibile per la Scuderia Ferrari nel primo GP della nuova era della Formula 1. Rimane qualche perplessità sulla strategia del Cavallino dopo aver condotto la sfida in Australia nelle prime battute, grazie ad una super partenza.
Il turbo più piccolo della SF-26 consente di scattare a fionda, ma ha più difficoltà nel clipping, determinando un gap consistente dalla Mercedes, al di là del rapporto di compressione. La Ferrari ha dato comunque dimostrazione di aver interpretato bene il regolamento tecnico e di aver partorito, con Loic Serra, una monoposto telaisticamente all’altezza delle ambizioni di Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Il monegasco, allo spegnimento dei semafori, ha fatto bruciare la polvere agli avversari, balzando dalla quarta alla prima posizione.
Il duello con Russell, nonostante gli strani sorpassi energetici, è stato entusiasmante. Con strada libera, grazie a un doppio pit stop impeccabile, le Mercedes poi sono scappate via. Per la Stella si è trattato di un inizio da sogno dopo anni difficili. Leclerc e Hamilton hanno concluso, rispettivamente, in terza e quarta posizione, mostrando un buon feeling e ci saranno domeniche migliori.
Il traguardo di Leclerc in Australia
Con la medaglia di bronzo di Melbourne il monegasco ha eguagliato a quota 51 podi una leggenda della massima categoria del Motorsport. Chi ha avuto la fortuna di godersi le sfide tra Michael Schumacher e Mika Hakkinen non ha dimenticato l’estro del campione finlandese. La differenza con i piazzamenti di Charles è tutta qui: Mika vinse due titoli in un’epoca d’oro della Formula 1 sfidando il Kaiser.
Leclerc non ha mai lottato sino alla fine per un mondiale contro Verstappen e i top driver. Il suo miglior risultato è stato nel 2022, dove arrivò secondo a distanza siderale da Max Verstappen in classifica. La frustrazione del numero 16 potrebbe crescere anche nel 2026 se non arriveranno sviluppi in grado di elevare le Rosse all’altezza delle Frecce d’argento. La stagione è lunga, ma il vantaggio delle Mercedes è risultato ampio a Melbourne. Il talento in F1 non basta e persino Antonelli, con pochissima esperienza sulle spalle, è riuscito a gestire competitor più accreditati sulla straordinaria W17.
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