La F1 ha deluso e non poco i suoi veri appassionati con lo show farlocco messo in mostra a Melbourne. La FIA potrebbe intervenire per ripristinare il DNA della massima categoria.
Sul regolamento pensato dalla FIA per il 2026 vi erano dubbi da anni, e tanto i piloti quanto le squadre avevano avvisato sui possibili limiti delle nuove monoposto. Le paure sono state confermate prima dai test invernali e poi dal GP d’Australia, uno spettacolo molto triste per gli amanti della F1, contraddistinto dal fenomeno del super clipping che ha tenuto banco durante le qualifiche e da una serie di sorpassi artificiali.
Charles Leclerc, durante la gara, ha detto che guidare queste monoposto è come giocare a Mario Kart, con sorpassi “finti” provocati da una gestione dell’energia che toglie ai piloti il gusto di tentare un vero attacco. La F1 e la FIA stanno valutando diversi interventi a seguito delle tante critiche piovute sul Circus a seguito del primo Gran Premio stagionale, ed è probabile che presto le cose cambino.
F1, possibile riduzione della potenza massima erogabile
Quanto visto a Melbourne non è minimamente degno del glorioso DNA della F1, ed è molto probabile che presto la FIA sceglierà di intervenire per mescolare le carte in tavola. Il sito web “TheRace.com” ha anticipato dei possibili cambiamenti successi al Gran Premio di Cina, voce confermata dal direttore tecnico della Federazione Internazionale, Nikolas Tombazis, il padre di questo cervellotico regolamento.
Nello specifico, potrebbe essere aumentata la potenza del super clipping, che è attualmente fissata a quota 250 kW. In questo modo, sarebbe possibile effettuare delle ricariche più efficienti quando si è in fase di rilascio, Inoltre, è al vaglio anche una riduzione della potenza massima erogabile, che è oggi corrispondete ai 350 kW. In questo modo, si potrebbero evitare, o quantomeno limitare, i crolli delle velocità di punta ai quali abbiamo assistito durante il fine settimana di Melbourne, qualifica compresa.
Per fornire dei giudizi in merito all’eventuale impatto che ciò avrebbe sulle prestazioni dei vari team è ancora troppo presto, ma è probabile che la Mercedes possa perdere una parte del vantaggio mostrato sino ad oggi. Il software di gestione della parte elettrica delle power unit prodotte a Brixworth ha mostrato un netto vantaggio in termini di efficienza rispetto alla concorrenza, che potrebbe essere però reso meno evidente da una riduzione della potenza massima erogabile. Dopo la Cina avremo un quadro più chiaro in tal senso.
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