in

Com’è nato il mito della Cagiva? La storia dietro al nome che nessuno conosce

Storia brand Cagiva - Reporttmotori.it
Tempo di lettura: 2 minuti

La Cagiva Motor S.p.A. è stata un sogno per i centauri di più generazioni. La storia dell’azienda varesina è nata nel 1950 e in pochi conoscono il suo significato.

C’era un’epoca in cui i motociclisti italiani non erano ammaliati dal low cost cinese, ma avevano l’imbarazzo della scelta sul mercato interno. Potevano optare tra modelli di più marchi top, scacciando i venti asiatici che hanno stravolto degli equilibri. Prima l’arrivo delle giapponesi e poi delle proposte cinesi hanno offuscato la fama di storici brand che avevano scritto pagine di storia del libro delle due ruote.

Storia Cagiva
Storia brand Cagiva – Reporttmotori.it

Come tanti altri competitor, compresa Ducati, la Cagiva non era nata per creare moto, ma era specializzata nella produzione di miniature metalliche. La crescita vera si ebbe nel 1978, quando i fratelli Claudio e Gianfranco Castiglioni rilevarono la AMF-Harley Davidson in liquidazione, attribuendo un nome che ha lasciato un segno nel cuore dei puristi. Il logo delle Elefantino, simbolo della Cagiva, con quel tricolore a rappresentare il prestigio di chi punta a essere N.1, ereditato da Aermacchi-HD, ha fatto la storia nel motociclismo. I fratelli Castiglioni scelsero Gianfranco Bonera e Marco Lucchinelli per fare strada nelle sfide domenicali.

Con l’assorbimento della factory di Schiranna, nel quale erano lavorate le AMF-Harley Davidson e in precedenza le Aermacchi, la produzione prese vita. La gamma iniziale fu declinata tra stradali, enduro e cross ma limitata a piccole cilindrate.

Il significato del nome Cagiva

Negli anni ’80, più precisamente nel 1983, esordì un segmento superiore di media-alta cilindrata, con l’adozione di motori Ducati. Il legame con la Casa di Borgo Panigale divenne strettissimo, sino all’acquisizione del brand emiliano, oltre a Moto Morini e Husqvarna. Claudio Castiglioni trovò nel designer Massimo Tamburini il suo genio che portò alla nascita di autentici capolavori.

Cagiva C594 - Mythical Sound

La famiglia riuscì a mettere le mani anche sul marchio MV Agusta con la creazione di un bolide con motore a 4 cilindri. La F4 lasciò a bocca aperta i fan al Salone di Milano del 1997 e ancora oggi rimane una delle stradali più belle di tutti i tempi. Dopo i successi commerciali la Cagiva vendette prima Ducati (nel 1996) e poi Moto Morini (nel 1999) e nel 2007 venne ceduta anche la Husqvarna alla BMW prima che passasse alla famiglia KTM. Ai tempi il brand Cagiva fu incorporato nel MV-Agusta Group. Il gruppo è stato acquisito dalla Harley-Davidson per circa 70 milioni di euro per poi ricederlo a Claudio Castiglioni che lo ha lasciato prima della morte nelle mani di suo figlio Giovanni. Il nome Cagiva deriva dall’acronimo tra il nome del fondatore e la sede degli impianti. Sta, infatti, per CAstiglioni GIovanni VArese.

Scritto da Antonio

Protezione scarpa per uomo

Protezione scarpa universale per motociclisti: poca spesa tanta resa