I test invernali avevano confermato il ruolo di grande favorita per la Ducati e per Marc Marquez, ma a Buriram la storia è stata ben diversa. Il nativo di Cervera dovrà essere perfetto per ripetersi.
Lo scenario che si è palesato in quel di Buriram ci racconta di una MotoGP ben diversa rispetto al passato più recente, in continuità solamente con le ultimissime gare della passata stagione. La Ducati ha perso il dominio tecnico mostrato negli ultimi anni, ed un Marc Marquez che non è ancora al 100% della propria forma, per sua stessa ammissione, non può colmare la perdita di performance della Desmosedici.
Va detto che una singola tappa non può portare a delle sentenze definitive, ma anche in Ducati c’è preoccupazione per quanto emerso in Thailandia. Davide Tardozzi ha parlato di una moto diversa dai test, che ha messo in difficoltà le gomme e che faticava a sfruttare il massimo a livello prestazionale anche sul giro secco. Con un Pecco Bagnaia che appare ormai un separato in casa, pronto al passaggio in Aprilia, tutto passerà dalle mani di Marquez, il quale avrà bisogno di un pieno recupero fisico per pensare di puntare al decimo titolo mondiale.
Marquez, il bis passerà dal ritorno al 100% a livello fisico
Nonostante le difficoltà di Buriram, per la Ducati non è certo tutto da buttare. Marc Marquez era in lotta per il podio prima che l’ennesimo cedimento della Michelin lo costringesse al ritiro, pur mostrando un ritmo gara ben distante dall’Aprilia di Marco Bezzecchi, autore di un dominio assoluto. Marc deve ritrovarsi al 100% a livello fisico, per sperare di tornare a martellare come ci aveva abituato a fare in passato.
Durante le interviste post-gara, il nativo di Cervera ha fatto riferimento ad una condizione che non è ancora al meglio: “Nel momento della foratura, stavo gestendo di più il mio fisico piuttosto che le gomme. Devo gestirmi e non mi sento ancora a mio agio, penso che avrei potuto finire terzo o secondo ad essere ottimisti se non ci fosse stata la foratura, quarto di sicuro“.
Da quel “devo gestirmi” passano tutte le speranze della Ducati, ben cosciente di avere in casa il pilota migliore, ma non più quella moto dominante a cui ci eravamo abituati dal 2022 in poi. Marquez ha affermato, inoltre, di non poter dare il proprio meglio in fase di staccata, e sarà per questo fondamentale il lavoro con l’equipe medica e l’allenamento in palestra per tornare al meglio al più presto.
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