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Crisi dell’automotive: a Bruxelles hanno servito l’assist giusto a Stellantis

Si punta sul Made in Europa con Stellantis (Ansa) Reportmotori.it
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Il Gruppo Stellantis, ancora alle prese a inizio 2026 con numeri non in linea con le aspettative, sta osservando con attenzione le ultime mosse che arrivano dalla Commissione europea.

Il car market europeo è piombato in allarme dallo scoppio della pandemia da Covid-19 nel 2020 e non si è più ripreso. Ci sono stati timidi sussulti in alcune fasi, principalmente spinti dagli incentivi, ma la sostanza per la maggioranza degli storici brand è negativa. In passato marchi come FIAT e Lancia, in Italia, viaggiavano a gonfie vele, anche grazie a prezzi di listino in linea con le concrete possibilità dei cittadini. Ora tutto è stato sfalsato da un indirizzo comunitario, con la dead line green del 2035, che ha stravolto gli equilibri e i piani societari dei brand, e tecnologie, a volte non necessarie, che hanno fatto schizzare in alto i prezzi.

Crisi dell’automotive: Stellantis
Si punta sul Made in Europa con Stellantis (Ansa) Reportmotori.it

Le auto di ultima gen sono proibitive per la fascia media, soprattutto quelle elettrificate. Di conseguenza solo una ristretta cerchia di progressisti si è potuto togliere lo sfizio di comprare vetture full electric. Una debacle generale che ha generato un buco enorme nei fatturati dei principali gruppi europei, Stellantis in primis. Il colosso nato dalla fusione tra FCA e PSA ha chiuso il 2025 con risultati finanziari allarmanti, marcando una perdita netta di 22,3 miliardi di euro a causa di oneri straordinari di 25,4 miliardi legati a un totale cambio di strategia con Filosa. I ricavi netti sono scesi a 153,5 miliardi di euro (-2% sul 2024), con un forte impatto negativo dai mercati di Nord America ed Europa.

Si punta sul Made in Europa

In Commissione si è scelto finalmente di cambiare rotta, promuovendo una politica industriale interna. La proposta legislativa chiamata Industrial Accelerator Act spinge ad aumentare la domanda di tecnologie e prodotti a basse emissioni di carbonio fabbricati nel Vecchio Continente.

Antonio Filosa sette novità a gasolio
Antonio Filosa CEO di Stellantis (ANSA) – Reportmotori.it

Si tratterebbe di una svolta proiettata al consolidamento del modello “Made in Europe”. L’Industrial Accelerator Act (legge per l’accelerazione industriale, abbreviata in Iaa) punterà a stimolare l’industria manifatturiera nei confini interni dell’Ue. Si aspetta l’approvazione del documento anche da parte del Parlamento e del Consiglio dell’Unione Europea, coinvolgendo i settori di acciaio, cemento, alluminio, automobili e tecnologie a zero emissioni. L’obiettivo è far crescere l’industria manifatturiera al 20% del Pil europeo entro il 2035, grazie agli strumenti previsti dall’Iaa. Inoltre, c’è anche l’obiettivo di garantire un impiego di lavoratori europei pari almeno al 50%. I dipendenti dei colossi europei dell’automotive forse per una volta possono esultare.

Scritto da Antonio

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