E’ cominciato con una debacle il Mondiale di MotoGP per la Ducati. Il GP di Thailandia ha sancito un doppio verdetto negativo per il team
Non è stato certo l’esordio del Mondiale che si aspettava la Ducati. Il weekend di gara in Thailandia si è concluso senza vittorie per il team campione del mondo in carica sia nella Sprint che nella gara di domenica.
In entrambe, Marc Marquez non è riuscito a bissare il doppio successo dello scorso anno. Nella Sprint, lo spagnolo ha dovuto cedere il primo posto a Pedro Acosta dopo un contatto con il pilota della KTM punito dai commissari di gara. In gara, invece, Marc non è mai stato in grado di insidiare Bezzecchi e si è ritirato a ridosso della conclusione per una foratura che ha squarciato il pneumatico posteriore quando era comunque in quarta posizione.
Un ritiro, quello di Marquez, che si è aggiunto ai piazzamenti lontano dal podio degli altri colleghi in Ducati. Il migliore è stato Fabio di Giannantonio sesto sotto la bandiera a scacchi. L’altra Ducati del team VR46 di Franco Morbidelli è arrivata ottava. Male Bagnaia, nono al traguardo. Michele Pirro che ha sostituito Aldeguer nel team Gresini ha chiuso in ultima posizione mentre Alex Marquez è caduto nel finale.
Ducati, doppio verdetto negativo in Thailandia: non accadeva da anni
I piazzamenti dei piloti Ducati nel GP di Thailandia hanno interrotto una doppia serie di risultati positivi che il team di Borgo Panigale aveva avviato da anni. Pensate, era dal 2021 che un GP di MotoGP non finiva senza una Ducati – factory o di un team clienti – fuori dal podio. L’ultima volta è successo al GP di Assen di quell’edizione del Mondiale vinto da Quartararo su Yamaha davanti al compagno di squadra Vinales e a Joan Mir su Suzuki.
Non solo. Era dall’8 novembre 2020 che una gara di MotoGP non si concludeva senza la presenza di un pilota Ducati tra le prime cinque posizioni dell’ordine d’arrivo. Quel giorno si disputava il GP di Europa a Valencia con Mir primo al traguardo (e campione del mondo in quell’edizione) su Suzuki davanti a Rins, Espargarò, Nakagami e Oliveira.
Da quest’ultimo evento sono trascorsi oltre 5 anni nei quali si sono disputati 102 GP di MotoGP. In tutti, la Ducati è riuscita a piazzare un suo rappresentante in top five nella gara domenicale. In Thailandia, è stata a tutti gli effetti una debacle per un team che nelle ultime sei edizioni del Mondiale ha sempre vinto il titolo costruttori con ampio margine sulla concorrenza.
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