La Ferrari ha messo in mostra un gran bel potenziale nel corso dei test in Bahrain, ma per Charles Leclerc e Lewis Hamilton è arrivata una brutta notizia. Ecco cosa è emerso dalle varie analisi.
Tra una settimana esatta si inizierà a fare sul serio, e tutte le chiacchiere invernali verranno spazzare via dal rombo delle nuove power unit turbo-ibride. Sarà la pista di Melbourne a svelare i reali valori in campo, nella speranza che l’equilibrio possa regnare sovrano. La Ferrari pare essere la prima sfidante della Mercedes, a seguito degli ottimi riscontri mostrati nei test invernali da una SF-26 apparsa solida, veloce ed affidabile.
Charles Leclerc, girando a Sakhir in 1’31”992 calzando la gomma C4, ha messo a referto il miglior tempo, primeggiando anche tra chi ha girato con la più dura C3. Più rappresentativo del vero e proprio time attack era stato il long run effettuato dal monegasco a bordo della Ferrari al venerdì mattina, con ben 46° di asfalto e condizioni tutt’altro che favorevoli. Tuttavia, a Maranello sarà necessario sfatare un tabù per pensare di poter portare a casa il tanto agognato titolo iridato.
Ferrari, il più veloce ai test non vince quasi mai il titolo
La famosa dicitura secondo la quale “i test non contano nulla” trova effettivo riscontro nell’analisi di quanto accaduto in passato. Nel resoconto pubblicato sul sito web “Formulapassion.it“, si scopre come i più veloci nei test invernali non abbiano quasi mai vinto il titolo mondiale, non una notizia positiva, stando alla cabala, per Charles Leclerc e per la Ferrari.
Da quando è iniziata l’era ibrida, nell’ormai lontano 2014, solamente in due occasioni il più veloce nei test si è laureato campione del mondo, e l’unica eccezione è costituita da Max Verstappen. L’olandese mise a referto il miglior tempo nei test di Sakhir tanto nel 2021 quanto nel 2022, portando poi a casa i primi due titoli iridati.
Solamente tre volte, le prime due nel 2015 e nel 2020, il compagno di squadra del futuro campione riuscì a primeggiare in inverno, e parliamo di Nico Rosberg e di Valtteri Bottas, entrambi al volante di una dominante Mercedes, poi iridata con Lewis Hamilton. In seguito, ciò accadde anche con la Red Bull di Sergio Perez, precisamente nel 2023, ma il messicano poi non poté nulla contro la superiorità schiacciante di Super Max durante il campionato. In casa Ferrari, dunque, sarà bene iniziare a fare gli scongiuri.
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