in

La Ferrari ha pescato il jolly? Il direttore tecnico spaventa i rivali, la SF-26 ha un’arma in più

Ferrari con Charles Leclerc in azione a Sakhir (Ferrari) - Reportmotori.it
Tempo di lettura: 2 minuti

La nuova Ferrari SF-26 ha sorpreso positivamente nel corso dei test invernali, tanto a livello di prestazioni quanto sul fronte delle soluzioni tecniche. Loic Serra spiega la nuova ala posteriore.

Siamo a poco più di una settimana dalle prove libere del Gran Premio d’Australia, che apriranno ufficialmente la stagione della rivoluzione tecnica. La Ferrari guarda con grande ottimismo alla tappa di Melbourne, forte dei convincenti risultati ottenuti nel corso dei test invernali. La SF-26 è affidabile e veloce, e Charles Leclerc ne ha dato prova sul tracciato di Sakhir.

Ferrari ha pescato il jolly
Ferrari con Charles Leclerc in azione a Sakhir (Ferrari) – Reportmotori.it

Il monegasco, calzando la mescola C4 messa a disposizione dalla Pirelli, ha staccato il miglior tempo girando in 1’31”992, ma il dato più importante è arrivato dal long run del venerdì mattina. La Ferrari ha impressionato per la costanza di rendimento con alte temperature, evidenziando un degrado molto contenuto. La Mercedes continua ad essere il punto di riferimento, ma c’è la sensazione che la Rossa possa giocarsi le proprie carte in questa stagione.

Ferrari, Serra spiega i segreti della nuova ala Macarena

In alcune dichiarazioni riportate da “L’Equipe”, il direttore tecnico della Ferrari, Loic Serra, ha raccontato le prime sensazioni sulla SF-26 e le reazioni del paddock alle innovazioni del nuovo progetto: “Fa sicuramente piacere vedere che le nostre creazioni fanno un effetto nel paddock. La cosa più importante non è avere oggi una buona macchina, ma riuscire a farla progredire nel corso della stagione, e non vedo il motivo per il quale non dovremmo riuscirci vedendo la qualità dei ragazzi che abbiamo a Maranello“.

Lewis Hamilton Serra parla dell'ala Macarena
Lewis Hamilton in azione a Sakhir (Ferrari) – Reportmotori.it

La novità più importante provata dalla Ferrari è stata l’ala mobile posteriore testata nella mattinata di giovedì da Lewis Hamilton, che ha coperto solamente pochi giri con questa soluzione. Frederic Vasseur l’ha già ribattezzata “ala Macarena”, per la sua capacità di ruotare come se seguisse una sorta di danza.

Serra ha raccontato come si è arrivati allo sviluppo di tale soluzione: “Il fatto che il regolamento attuale fosse una tabula rasa era stimolante, ma poteva diventare anche una trappola. Occorre tenersi aperte più porte possibili, non puntando su un concetto preciso. Ci sono varie opportunità, ma è anche facile perdersi rapidamente. Senza l’effetto suolo, è fondamentale integrare al meglio il telaio ed il motore. Per quanto riguarda l’ala Macarena, ci siamo accorti che c’era un buco nel regolamento, che, di base, non concede queste libertà. Tale buco è utile per massimizzare l’aerodinamica attiva e la straight line mode, ovvero l’assetto assunto dall’ala sugli allunghi“.

Scritto da Antonio

FIAT clamoroso flop

FIAT, il clamoroso flop di uno dei modelli più chiacchierati: le vendite deludono, c’è un motivo preciso