Charles Leclerc ha siglato il miglior tempo nei test di Sakhir, al volante di una Ferrari molto equilibrata. La sfida alla Mercedes è lanciata, con la F1 W17 che parte da favorita.
I test di Sakhir sono terminati, il che è indice del fatto che le nuove monoposto torneranno in pista direttamente a Melbourne, tra meno di due settimane. Nel complesso scenario che emerge dal Bahrain, la sensazione è che la Ferrari sia molto competitiva, e non solo per via del miglior tempo messo a referto da Charles Leclerc nel pomeriggio di venerdì.
In un turno quasi del tutto dedicato al time attack (sconosciuti i carichi di benzina e le mappature di motore utilizzate), Charles ha fissato il cronometro sull’1’31”992, facendo una bella differenza nei confronti della McLaren di Lando Norris. Il campione del mondo, che ha girato su gomma C3, si è preso quasi 9 decimi dalla Ferrari di testa, che ha montato anche diversi set di C4 per simulare in maniera più realistica la qualifica.
Il progetto SF-26 è nato bene, e la squadra ha confermato un deciso cambio di passo rispetto allo scorso anno, portando subito alcune novità tecniche interessanti. La piccola aletta introdotta sopra al diffusore e l’ala posteriore con rotazione da 270° provata al giovedì hanno subito attirato le attenzioni degli avversari, consapevoli di quanto il Cavallino abbia lavorato bene.
Ferrari, perché l’ottimismo sulla SF-26 è giustificato
Dopo un 2025 da mani nei capelli, la Ferrari ha preferito tenere basse le aspettative nel corso dell’inverno, come, del resto, era accaduto tra il 2016 ed il 2017, e tutti ricordiamo poi come andò quella stagione. La SF-26 è affidabile, risponde bene ai cambiamenti di set-up ed appare facile da guidare, senza dimenticare che queste monoposto sono più complesse da controllare rispetto ai missili dello scorso anno.
Per freddare gli entusiasmi, è bene sottolineare quanto la Mercedes parta comunque con il ruolo di grande favorita, avendo messo in mostra dei long run di primissimo livello (eccellente anche quello di Charles Leclerc del venerdì mattina), senza però mai cercare un tempo record. L’ok arrivato sul tema del rapporto di compressione ha sancito l’ennesima vittoria politica di Toto Wolff, con le frecce nero-argento che risultano, dunque, perfettamente regolari.
Secondo alcune indiscrezioni che provengono dal paddock, la F1 W17 avrebbe circa 3 decimi di margine sulle prime inseguitrici, un gap non enorme, ma neanche troppo contenuto. La Ferrari ha però mostrato un eccellente comportamento ed un’affidabilità a prova di bomba, cosa per nulla scontata vedendo i problemi avuti dalla concorrenza. La performance vera la scopriremo solamente nel Q3 di Melbourne, ma gli elementi emersi sino ad oggi non precludono di sognare in grande.
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