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F1, l’ex ingegnere Ferrari si scaglia contro il muretto: la bordata è velenosissima

La bordata all’ing. Adami della Ferrari (Ansa) Reportmotori.it
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Un ex tecnico della Scuderia Ferrari ha aspramente criticato il muretto che nella passata stagione ha complicato la guida di Lewis Hamilton.

Il primo anno di Lewis Hamilton sulla Rossa è stato condito da infinite polemiche sul rapporto con il suo ingegnere di pista Adami. L’ambientamento dell’anglocaraibico è stato piuttosto difficolto a causa di una serie di motivi legati all’appartenenza al mondo Mercedes. Il team principal Frederic Vasseur ha sottovalutato la capacità del 7 volte iridato di acclimatarsi nel contesto italiano dopo anni di fallimenti.

La frecciata all’ing. Adami della Ferrari
La bordata all’ing. Adami della Ferrari (Ansa) Reportmotori.it

La SF-25 si è rivelata una monoposto al di sotto delle aspettative. All’inizio della stagione si era parlato di una lotta mondiale dop il secondo posto del 2024, ma il progetto è stato completamente sbagliato. Oggi si volta pagina con un nuovo regolamento che ha costretto i tecnici a concentrarsi su vetture più piccole e più green. Una occasione unica per la Rossa per tornare a fare la voce grossa. Negli stravolgimenti tecnici la Scuderia modenese non ha sempre estratto il massimo della performance.

Lewis Hamilton è tra i piloti più intelligenti ed esperti in griglia. Dopo i successi ottenuti con la McLaren ha scelto il timing giusto per il passaggio alla Mercedes nella nuova era ibrida della Formula 1. Da allora la Ferrari non è più stata vicina alla conquista di un titolo mondiale. L’anglocaraibico non ha avuto un buon feeling, nel 2025, nemmeno con il suo ingegnere di pista.

La bordata all’ing. Adami della Ferrari

Rob Smedley, noto ingegnere di pista di Felipe Massa, ha parlato al podcast High Performance, del lavoro svolto dal collega Riccardo Adami con Hamilton. “Era chiaro che la loro relazione non fosse del tutto consolidata ed è proprio per questo che non era sana. Ci sono stati chiari segnali del fatto che la frustrazione stava raggiungendo il culmine”, ha esordito il tecnico inglese.

Lewis Hamilton
Per Hamilton subito un cambiamento da gestire: “Questo è un danno per me” (Ansa) Reportmotori.it

“È compito dell’ingegnere di gara – ha aggiunto Smedley – conoscere abbastanza bene la vettura e avere un certo livello di competenza in tutti i settori, essere abbastanza preparati sul proprio lavoro in modo da poter rispondere rapidamente quando il pilota fa una domanda, dato che è da solo in macchina e sta guidando a 320 km/h. Per questo mi fa male sentire ‘ti faremo sapere’ e altre cose del genere. La F1 non è un call center, quel ragazzo sta cercando di dare il massimo in pista! Rispondigli, dai fiducia, fagli capire che sai quello che stai facendo. Altrimenti è come dire ‘Ti richiamo, ma prima devo andare a chiedere a un adulto’. Sono queste piccole cose che minano la convinzione e la sicurezza del pilota, ed è allora che il rapporto inizia a diventare più teso e difficile”.

Scritto da Antonio

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