Con la pubblicazione dell’elenco telematico è diventata operativa una novità prevista nel Codice della Strada. Se anche la tua auto è coinvolta, non può circolare
E’ trascorso oltre un anno ormai dall’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada che ha introdotto numerose novità rispetto al testo precedente.
L’attenzione si è focalizzata principalmente sull’inasprimento delle multe e delle sanzioni accessorie comminate per alcune delle infrazioni più diffuse e purtroppo causa principale di incidenti e altri sinistri stradali. Il riferimento va alla guida con lo smartphone oppure sotto l’effetto di alcool e sostanze stupefacenti. Oltre a queste, altre novità sono diventate operative senza il risalto riservato a quelle sopracitate.
Un esempio è la riformulazione dell’articolo 80 bis che impone alle case automobilistiche l’obbligo di inserire in un apposito elenco telematico i dati di quei veicoli sottoposti a campagne di richiamo e non ancora riparati a 24 mesi dall’avvio delle stesse. L’elenco, istituito presso il Centro Elaborazione Dati della Motorizzazione Civile, riguarda i veicoli categoria M (autovetture), N (autocarri), O (rimorchi).
Pubblicata la “black list” delle auto sottoposte a richiamo: come consultarla e le sanzioni previste
Dallo scorso 17 febbraio, l’articolo 80 bis del nuovo Codice della Strada è pienamente operativo con la pubblicazione di un database dei mezzi sottoposti a richiamo (e non ancora riparati) che verrà continuamente aggiornato dalla Case costruttrici con l’inserimento di nuovi dati. Come riporta HDmotori, l’elenco è consultabile tramite il Portale dell’Automobilista. Per verificare se la vostra auto è in regola o meno con i richiami vi basta inserire il numero del telaio che potete reperire sul libretto di circolazione.
Vi consigliamo di effettuare il controllo. Spesso le comunicazioni sul richiamo dei veicoli vengono ignorate dai proprietari che continuano a circolare su strada con mezzi che necessitano delle riparazioni richieste. In alcuni casi, quest’ultime possono riguardare componenti fondamentali per la sicurezza del veicolo tali da compromettere l’incolumità degli occupanti o degli altri utenti della strada. Si pensi, ad esempio, all’imponente campagna di richiamo che ha riguardato le auto di vari produttori dotate degli airbag Takata.
Perché è necessario essere in regola con la campagna di richiamo ? Molto semplice. Il citato articolo 80 bis del CDS ha imposto sanzioni per i proprietari dei veicoli che non hanno provveduto alle riparazioni. Di fatto, circolare con un mezzo che non ha effettuato gli interventi previsti dal richiamo ha effetti paragonabili a quelli dell’omessa revisione periodica. In caso di controlli, la multa prevista va da 173 a 694€. Sanzione cui si aggiunge l’immediata sospensione della circolazione fino all’avvenuta messa in sicurezza.
Circolare con un’auto sottoposta a richiamo e non ancora riparata può avere conseguenze anche in ambito assicurativo. Qualora infatti un incidente sia causato proprio da un’anomalia nel funzionamento del veicolo segnalata dalla Casa costruttrice e non riparata (si pensi ad esempi ai freni difettosi), l’assicurazione potrebbe non risarcire i danni e applicare la rivalsa sul proprietario.
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