La Mercedes è apparsa l’auto più solida nel corso dei test svolti sino ad oggi tra Barcellona e Sakhir. Sulla power unit tedesca, oltre al tema del rapporto di compressione, c’è un altro caso.
In Bahrain stanno per andare in archivio i test pre-stagionali del mondiale di F1, che termineranno proprio nella giornata di domani. Fare delle previsione risulta essere molto complesso, ma le voci del paddock parlano di una Mercedes pronta per partire con i galloni di grande favorita, seguita dagli altri top team.
Sin dal mese di dicembre, a poche ore dalla conclusione del mondiale 2025, si discute e non poco del famoso rapporto di compressione della power unit realizzata a Brixworth, che potrebbe fornire un vantaggio di circa 15-20 cavalli rispetto alle altre motorizzazioni. La questione dovrà essere risolta prima del via del mondiale, previsto tra due settimane esatte a Melbourne. Nelle ultime ore, è emerso un nuovo allarme che riguarda la Mercedes F1 W17, relativo al tema delle nuove benzine. L’omologazione si è fatta più complessa rispetto a quanto era previsto.
Mercedes, è corsa contro il tempo per la benzina
Secondo quanto reso noto dal sito web “Motorsport.com“, Petronas dovrà accelerare i tempi per omologare la benzina 2026, con la quale equipaggiare la Mercedes F1 W17 di George Russell ed Andrea Kimi Antonelli. Per le nuove power unit sono previste delle benzine sostenibili, che richiedono un processo di omologazione differente rispetto al passato, gestito dalla società britannica Zemo.
Quest’ultima deve analizzare il prodotto finale, ma anche il processo di produzione del carburante stesso, effettuando diversi controlli. Ricordiamo che, oltre alla Mercedes, anche le altre sei vetture motorizzate dalla casa di Stoccarda, ovvero McLaren, Williams ed Alpine, utilizzeranno la benzina Petronas, ed ecco che anche per loro potrebbe scattare l’allarme. Il rischio è che queste otto monoposto utilizzino una benzina provvisoria a Melbourne, anche se mancano delle comunicazioni ufficiali in sostegno a queste indiscrezioni.
Nel caso in cui non arrivasse l’omologazione per un qualche componente, sarà possibile girare con una miscela priva di esso, utilizzando elementi che erano stati omologati in precedenza. Le prossime ore, in tal senso, risulteranno cruciali, con la Petronas che dovrà comunicare come procedere nella scelta del carburante. La F1 del 2026 porta con sé diverse, insidiose sfide, ed anche i grandi favoriti possono ritrovarsi di fronte a delle difficoltà di gioventù.
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