Le auto elettriche sono una delle invenzioni più spinte dalla politica e odiate del nuovo millennio. Ecco come la pensa il presidente della Toyota Motor Corporation.
Il suo nome è Akio Toyoda ed è il pronipote dell’industriale giapponese Sakichi Toyoda e il nipote del fondatore della Toyota Motors Kiichirō Toyoda. Una istituzione in Giappone. Dopo aver avuto anche delle esperienze in pista come pilota, è diventato un uomo chiave del colosso automobilistico del Paese del Sol Levante. Nel 2000 Akio Toyoda è entrato a far parte del consiglio di amministrazione di Toyota. Nel 2005 è stato promosso alla posizione di vice presidente esecutivo. Il 23 giugno 2009 è stato confermato come nuovo presidente della Toyota al posto del precedente presidente e CEO Katsuaki Watanabe.
Akio Toyoda vanta una lunga esperienze nelle corse, avendo spinto per il programma GR della Toyota e per i modelli sportivi della Lexus come IS-F e LF-A. Ha preso parte come pilota ad eventi come la 24 Ore del Nürburgring del 2009, usando lo pseudonimo di Morizo Kinoshita. Un numero 1 assoluto che non si è piegato alle logiche della pista. Nel 2012 è stato nominato Man of the Year dalla rivista Autocar. Akio Toyoda ama follemente le GR Yaris e GR Corolla. Intanto, prosegue lo studio sulle future sportive. I vertici dell’industria automobilistica raramente scendono in pista, ma Akio Toyoda rappresenta un’eccezione consolidata in una industria delle quattro ruote che sta facendo tramare i colossi.
Il sogno di Toyota per i puristi
La Casa giapponese ha puntato su una strategia con tanti propulsori diversi. Non solo sono rimasti in listini gli storici motori termici, insieme a ibride di assoluta qualità e qualche modello full electric e a idrogeno. A 69 anni Akio continua a diversi negli autodromi con test drive da brividi, mantenendo un coinvolgimento diretto nello sviluppo dei modelli sportivi. Per lui il listino dovrebbe essere basato su potenti auto termiche.
Nel corso di un giro al Fuji Speedway, in occasione di un evento dedicato alle prove su strada, Toyoda ha ammesso: “Se costruissimo solo quello che piace a me, sarebbero tutte GR Corolla e GR Yaris”. In sostanza le hot hatch tendono a rappresentare le esigenze sportività di diverse fasce di appassionati. Del resto in passato con la Celica il marchio dei tre anelli ha fatto la storia, senza dimenticare la GR86, la GR Supra e la futura GT. La trasformazione di Gazoo Racing in un marchio autonomo e dedicato alle alte prestazioni è stato un altro chiare segnale. Senza dimenticare la nuova hypercar Toyota ispirata alla Lexus LFA. Quest’ultima dovrebbe arrivare in chiave elettrica, ma non si può escludere nulla.
Toyoda ha più volte ribadito la propria preferenza per motori termici “con odore di benzina e rumore meccanico”. Le auto devono puzzare e lasciare un segno tangibile sull’asfalto come nei timpani. L’approccio del marchio giapponese è fin qui il più saggio, non a caso è il numero 1 al mondo per vendite da anni.