Il mondo delle quattro ruote sta attraversando uno dei periodi più difficili della propria storia, ed è il colosso cinese BYD a prevedere un crollo totale nei prossimi anni. Situazione complessa.
Dall’esplosione del Covid-19 in avanti, il settore automotive ha conosciuto una crisi globale che mai si era verificata in passato, anche nei momenti storici più delicati. Le vendite dei grandi costruttori sono precipitate e milioni di posti di lavoro sono andati perduti, con la Cina che ne ha approfittato ampliando i propri orizzonti, specialmente con alcuni colossi in grado di fare il proprio gioco.
L’esempio più evidente è quello che arriva da BYD, brand in grado di spopolare in Europa grazie alle sue tecnologie, considerate economiche e ben più affidabili e funzionali rispetto a ciò che viene offerto dai costruttori più blasonati. Stella Li, vice presidente di BYD, prevede una catastrofe nel futuro dell’automotive, annunciando una crisi ben più grave rispetto a quella che stiamo vivendo al giorno d’oggi.
BYD, in 5 anni spariranno ben 100 marchi dalla circolazione
Stella Li è una manager che non parla mai a caso e che, difficilmente, ha commesso errori nelle proprie valutazioni. In tal senso, la vice presidente di BYD ha avanzato una previsione inquietante che riguarda il settore automotive cinese, il quale, dopo anni molto positivi, si sta avviando verso una vera e propria catastrofe, che condurrà alla sparizione di un numero enorme di marchi.
A parere della Li, nei prossimi 5 anni spariranno circa 100 marchi, e solamente i brand più forti riusciranno a sopravvivere a ciò che accadrà. La gran parte dei brand cinesi hanno dei conti in rosso, per via di prezzi di listino troppo bassi che non permettono di guadagnare a sufficienza da ogni singolo modello. Inoltre, l’eccessiva capacità produttiva è divenuta di gran lunga superiore alla domanda effettiva.
Nel caso in cui la guerra dei prezzi dovesse andare avanti, Li ha previsto che 100 marchi dovranno uscire dal mercato, prevedendo un futuro disastroso per l’automotive cinese dopo il 2030. Anche i marchi più importanti, come la stella BYD o MG, ma anche Geely, potrebbero subire delle ripercussioni, ma la loro forza economica potrebbe essere una fonte di salvezza in un periodo così complesso a livello economico.
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