Tempo scaduto per coloro che non hanno ancora provveduto al pagamento di un’annualità del Bollo Auto. Il provvedimento in arrivo è il peggiore possibile
Il pagamento annuale del Bollo o tassa di possesso è uno degli obblighi amministrativi a carico dei proprietari di un’auto o di un altro mezzo iscritto al PRA.
Benché non sia necessario per permettere al veicolo di circolare su strada come nel caso della copertura assicurativa RC e della revisione periodico, il pagamento dell’imposta va effettuato con puntualità (a seconda delle scadenza prevista che non è uguale per tutti) per non incorrere nelle sanzioni conseguenti in caso di controlli da parte delle Regioni cui è affidata la riscossione del Bollo e il recupero delle somme evase.
Controlli che vengono effettuati sulle varie annualità pregresse tramite l’invio di avvisi (tramite raccomandata o PEC) con l’invito a regolarizzare la propria posizione. Chi non ha pagato il Bollo nei termini previsti dovrà farlo con un importo maggiorato da interessi e sanzioni commisurati all’entità del ritardo. Se l’irregolarità non viene sanata, la Regione può attuare sanzioni più gravi nei confronti degli evasori.
Bollo Auto, scattano i fermi amministrativi: questa l’annualità contestata
E’ quello che sta accadendo in Lombardia. Tramite un avviso pubblicato sul proprio sito, la Regione ha informato che da lunedì 16 febbraio si procederà al fermo amministrativo per quei mezzi per i quali non è stato pagato il Bollo relativo all’annualità 2020. Nei mesi scorsi, la Regione Lombardia ha inviato il preavviso di fermo amministrativo a chi non ha versato la tassa di proprietà per l’anno indicato. Ora il tempo è scaduto. Chi ha ignorato le comunicazioni senza provvedere a regolarizzare la propria positiva ora si ritroverà con il mezzo inutilizzabile.
Un veicolo sottoposto a fermo amministrativo non può circolare, non può essere radiato dal PRA o demolito e nemmeno essere venduto. Chi circola con un mezzo gravato da una sanzione simile lo fa abusivamente e rischia, in caso di controlli, una multa fino a 1.984 euro oltre alla revoca della patente e alla confisca del veicolo con la rimozione dello stesso dalla strada che deve essere effettuata con spese a carico dell’automobilista.
Chi riceverà il provvedimento di fermo amministrativo può ancora regolarizzare la propria posizione. Come specificato nel comunicato della Regione Lombardia, per farlo deve accedere all’Area Personale Tributi presente sul portale regione.lombardia.it tramite autenticazione con SPID o CIE (Carta Identità Elettronica) e consultare la sezione “Gestione Fermi Amministrativi.”
Da lì si può cliccare su “Preavviso di Fermo Amministrativo”o su “Fermo Amministrativo” per visualizzare il veicolo o i veicoli per i quali è stato emesso il provvedimento. Si può effettuare il pagamento direttamente dall’Area Personale Tributi oppure scaricare il bollettino per versare gli importi dovuti tramite i canali di riscossione ordinari. Effettuato il pagamento, non occorre inviare ricevuta di conferma in quanto il sistema si allineerà entro 10 giorni dall’avvenuta regolarizzazione in seguito alla quale il fermo amministrativo sarà revocato.
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