La decisione sul blocco alla circolazione per moto e scooter è stata ratificata. Ecco cosa accadrà ai veicoli coinvolti
Divieti di circolazione e limitazioni di accesso, non mancano i provvedimenti in Italia che mirano a ridurre le emissioni inquinanti prodotte da quei veicoli dotati di motori ormai vetusti e non più conformi con gli standard attuali.
Provvedimenti che possono essere temporanei come nel caso di un innalzamento improvviso delle particelle inquinanti dovuto ad esempio a condizioni meteorologiche avverse oppure definitivi e validi per alcuni periodi dell’anno. E’ questo il caso delle limitazioni già in vigore in grandi città come Milano o Roma riguardanti i veicoli Diesel di vecchia generazione che non possono circolare in Area B, Area C o nella ZTL Fascia Verde della Capitale.
A proposito di Milano, c’era attesa per la decisione da parte del Comune sul divieto di accesso e circolazione in Area A e Area C per motoveicoli e ciclomotori Euro 2 e Euro 3, diesel Euro 2 e 3 e benzina quattro tempi Euro 0,1 e 2 da attuare già per il 2026. Ebbene, la scelta ora è stata ratificata non senza sollievo per chi circola ancora nel capoluogo lombardo con un mezzo a due ruote inquinante.
Blocco Moto e Scooter inquinanti a Milano, la decisione è ufficiale
Il Comune di Milano ha rinviato di un anno l’attuazione del provvedimento di blocco alla circolazione per i suddetti motoveicoli e ciclomotori, posticipandolo di un anno. La proroga resterà attiva fino al 1 ottobre 2027. Il rinvio è stato deciso in seguito a nuove valutazioni su moto e scooter attualmente circolante sul territorio stando alla quale la maggior parte di essi ha una classe tecnologica recente con una quota significativa di mezzi elettrici.
Veicoli quest’ultimi che contribuiranno per l’anno 2026 alle emissioni di Pm10 e NOx per valori contenuti stimati rispettivamente nel 2% e nell’1%. Da qui è scaturita la scelta di prorogare di un anno l’entrata in vigore dei divieti, una decisione che – si legge nella nota emessa da Palazzo Marino – rimane in linea con le previsioni del Piano Aria e Clima vigente.
L’opposizione di centrodestra si era già mossa contro l’attuazione del provvedimento di blocco promuovendo l’attuazione di un referendum. Come riporta Milano Today, nonostante l’avvenuta proroga, la raccolta firme prosegue con l’obiettivo di arrivare a una revoca definitiva della decisione. Intanto, fino al 1 ottobre 2027, non cambierà nulla.
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